La vespa velutina, nota come vespa asiatica, continua a seminare il panico in Spagna. Questo insetto invasivo ha già causato la morte di almeno 11 persone e sta mettendo a dura prova il settore dell’apicoltura, la biodiversità e la sicurezza pubblica. La Galizia ha affrontato un’invasione senza precedenti, con oltre 30.000 nidi rimossi nel 2024.
Un’invasione difficile da contenere
La velutina, lunga circa tre centimetri, è un problema diffuso sia nelle zone rurali che nei centri urbani. Può costruire i suoi nidi ovunque: tra i rami degli alberi, nei sottotetti delle case, nelle pareti, nei buchi del terreno o addirittura nei lampioni stradali. La sua presenza genera ansia e preoccupazione, soprattutto perché la sua puntura è estremamente dolorosa e, se si sente minacciata, attacca in gruppo. Il suo veleno può provocare reazioni allergiche fatali.
Dal 2019 al 2024 si sono registrati almeno 11 decessi documentati causati dalla vespa velutina in Spagna, ma il numero potrebbe essere più alto, poiché non esiste un registro ufficiale centralizzato.
Numeri allarmanti: migliaia di nidi rimossi ogni anno
Nel 2024, in Galizia sono stati rimossi 18.700 nidi, un numero leggermente inferiore rispetto ai 29.500 nidi eliminati nel 2023 su un totale di 56.000 segnalazioni. Nel 2022, gli allarmi erano stati quasi 40.000. Alcuni nidi hanno raggiunto dimensioni impressionanti, come quello scoperto a Guitiriz (Lugo) dopo la pandemia: 1,80 metri di altezza e 1,30 di diametro, con oltre 100.000 esemplari all’interno.
Un piano d’emergenza per fermare la regina
Con l’arrivo della primavera, la regina della velutina esce dal letargo e inizia a riprodursi. Per questo, la Xunta de Galicia ha avviato un piano di contenimento per catturarla prima che formi nuove colonie. Una singola regina può deporre tra 500 e 2.000 uova al giorno, arrivando a generare oltre 20.000 esemplari in un anno. Ogni nido può ospitare da 1.500 a 15.000 vespe, causando danni enormi alla biodiversità: divorano frutta, attaccano le api e distruggono l’equilibrio dell’ecosistema.
Per questo motivo, la Galizia ha distribuito 20.000 trappole selettive nei 313 comuni della regione, coordinate dalla Fegamp (Federación Galega de Municipios e Provincias). L’anno scorso, grazie a un progetto pilota, sono state catturate 113.200 regine, riducendo del 46% il numero di segnalazioni. Le trappole vengono posizionate strategicamente nei punti più a rischio e monitorate ogni 10-15 giorni.
La vespa asiatica ha conquistato il nord della Spagna
Negli ultimi anni, la vespa velutina si è diffusa rapidamente in tutto il nord della Spagna, colpendo in particolare Catalogna, Galizia, Asturie, Cantabria, Paesi Baschi e Navarra, con segnalazioni anche in Castiglia e León e La Rioja. Proveniente dal sud-est asiatico, è arrivata in Europa e si è adattata perfettamente all’ambiente spagnolo, senza alcun predatore naturale.
I dati del 2024 mostrano che il problema è particolarmente grave nelle province galiziane di A Coruña (8.600 nidi rimossi), Pontevedra (5.800) e Lugo (2.000). Durante l’estate, le segnalazioni al numero di emergenza 012 aumentano drasticamente, tanto che la Xunta ha implementato un chatbot con intelligenza artificiale per la gestione degli avvisi e un’app mobile chiamata Contravelutina per monitorare i nidi.
Un problema difficile da eliminare
Secondo i vigili del fuoco di Ferrol, impegnati nella rimozione dei nidi, i punti più critici sono alberi, magazzini, soffitte, scuole e persino stabilimenti balneari. Sono stati formati specificamente per affrontare questa emergenza, ma anche molti cittadini hanno iniziato a costruire trappole artigianali, utilizzando bottiglie di plastica con esche di birra o vino dolce.
Nonostante gli sforzi, l’eradicazione completa della vespa asiatica è considerata impossibile. L’obiettivo principale è contenerne la diffusione e ridurne il numero. La velutina, purtroppo, è ormai una presenza stabile nel panorama spagnolo.

