In un’intervista rilasciata a NBC News, Donald Trump è tornato a discutere dell’ipotesi di acquisizione della Groenlandia, affermando con decisione: “La otterremo al 100%”. L’ex presidente ha lasciato aperte diverse possibilità per concretizzare questo obiettivo, specificando che gli Stati Uniti potrebbero ottenerla senza ricorrere alla forza militare, pur senza escludere alcuno scenario.
Alla domanda su quale messaggio invierebbe al mondo un’eventuale acquisizione della Groenlandia, Trump ha risposto: “Non ci penso davvero. La Groenlandia è una questione a sé, riguarda la pace internazionale, la sicurezza e la forza globale”. Ha inoltre sottolineato la presenza di navi russe e cinesi nelle acque groenlandesi, aggiungendo che gli Stati Uniti non permetteranno azioni che possano minacciare la stabilità mondiale o la sicurezza americana.
Dazi e politica commerciale: nessun rinvio
Durante l’intervista, Trump ha confermato che dal 2 aprile entreranno in vigore nuove tariffe doganali, senza alcuna possibilità di posticipi. Ha ribadito che i dazi saranno permanenti e che eventuali trattative saranno possibili solo con quei Paesi disposti a concedere vantaggi significativi agli Stati Uniti. “Tratterò solo con chi è pronto a offrirci qualcosa di grande, altrimenti non c’è alcuno spazio per negoziare”, ha dichiarato il tycoon.
Chatgate: Trump difende il suo consigliere per la sicurezza nazionale
Un altro tema caldo affrontato durante l’intervista è stato il Chatgate, ovvero la fuga di informazioni riservate sui piani militari statunitensi contro gli Houthi in Yemen. Il caso è esploso quando Mike Waltz, consigliere per la sicurezza nazionale, ha accidentalmente aggiunto Jeffrey Goldberg, direttore della rivista The Atlantic, a una chat su Signal, in cui si discutevano strategie di attacco.
Trump ha difeso il suo consigliere, affermando che non prenderà provvedimenti basandosi su “fake news” o su una “caccia alle streghe”. Alla domanda se ci fosse stata un’ipotesi di licenziamento per Waltz, l’ex presidente ha risposto in modo categorico: “Non ne ho mai sentito parlare. Nessuno prende questa decisione tranne me”.
Infine, ha rinnovato la sua fiducia non solo a Waltz, ma anche a Pete Hegseth, attuale capo del Pentagono.

