Portogallo e Canada stanno valutando di sospendere l’acquisto del caccia prodotto da Lockheed Martin, mentre la Danimarca si è già pentita della sua decisione di acquistarlo.
Canada e Portogallo hanno espresso dubbi sull’operazione di acquisto degli F-35 statunitensi. L’aggressiva politica commerciale di Donald Trump e il suo approccio isolazionista e antieuropeo hanno incrinato l’alleanza tra Europa e Stati Uniti, consolidata nel secondo dopoguerra. Il Canada, colpito da una guerra commerciale e dalle minacce di Trump, che sogna di trasformare il Paese nel 51º stato americano, sta rivalutando l’acquisto dei caccia Lockheed Martin. In Portogallo, il ministro della Difesa uscente ha dichiarato che le recenti posizioni adottate da Washington hanno costretto il governo a riconsiderare la scelta degli F-35. Lisbona sta valutando diverse opzioni per sostituire i suoi F-16. Nel frattempo, la Danimarca, altro partner NATO degli Stati Uniti, ha espresso il proprio pentimento per l’acquisto degli F-35 a causa delle tensioni con Washington sulla questione della Groenlandia.
Germania e Regno Unito vanno avanti con l’acquisto degli F-35
Nonostante le controversie, due Paesi europei hanno deciso di proseguire con l’acquisto dei caccia di quinta generazione americani: Germania e Regno Unito. Questa decisione è stata confermata anche dopo che è emerso che gli Stati Uniti avrebbero la possibilità di bloccare gli F-35 di altri Paesi in caso di emergenza o per ragioni di sicurezza nazionale. Il Pentagono ha negato l’esistenza di un “pulsante di spegnimento”, ma resta il fatto che gli F-35 sono costruiti interamente con proprietà intellettuale statunitense, basandosi su tecnologia, dati e armamenti americani.
La Germania non ha alternative all’F-35 per mantenere la capacità di trasportare armi nucleari americane nei suoi aerei da combattimento, un ruolo finora ricoperto dai vecchi Tornado, ora in fase di dismissione. L’acquisto degli F-35A consentirà a Berlino di continuare a partecipare al programma di “nuclear sharing” della NATO. Berlino ha formalizzato l’acquisto di 35 caccia F-35A da Lockheed Martin, con un accordo del valore di circa 10 miliardi di euro, che include missili, armamenti ed equipaggiamenti aggiuntivi. Le prime sei unità saranno consegnate nel 2026.
Il Regno Unito, dal canto suo, si appresta a confermare l’acquisto degli F-35 Lightning in sostituzione degli “onerosi” Eurofighter Typhoon, nonostante le preoccupazioni per l’esistenza di un possibile “interruttore di sicurezza”. Questo timore è alimentato dalle recenti dichiarazioni di Trump, che ha affermato di voler ridurre la potenza del futuro caccia di sesta generazione F-47 del 10% prima di venderlo agli alleati, poiché “un giorno potrebbero non essere più nostri alleati”.
L’esigenza di nuovi caccia per Londra e Berlino
Come la Germania, anche il Regno Unito ha una carenza di aerei da combattimento. La Royal Air Force sta dismettendo 49 Eurofighter Typhoon, mentre ha già ricevuto 37 F-35B da un ordine iniziale di 48 unità. Gli F-35B sono stati progettati per il decollo corto dalle portaerei della Royal Navy. Tuttavia, Londra sta valutando l’acquisto di ulteriori F-35A, adatti alle piste di atterraggio tradizionali, dopo l’aumento del budget per la difesa, secondo quanto riportato dal Times.
Gli F-35 sono considerati superiori ai Typhoon contro le difese aeree russe, grazie alla tecnologia stealth che li rende difficilmente rilevabili dai radar. Questa superiorità è stata dimostrata quando Israele è riuscito a distruggere le batterie iraniane S-300 e S-400 senza subire perdite. Inoltre, il costo degli F-35 è inferiore rispetto ai Typhoon: un F-35A costa circa 76 milioni di euro, mentre un F-35B arriva a 101 milioni di euro. In confronto, un Eurofighter Typhoon ha un prezzo medio di 87 milioni di euro.
Unite, uno dei principali sindacati britannici, ha chiesto al governo di Keir Starmer di acquistare due squadroni di Typhoon prodotti in Lancashire invece degli F-35A. Il sindacato avverte che l’acquisto di caccia americani potrebbe mettere il Regno Unito in una situazione di vulnerabilità, dove “basterebbe che Trump si svegliasse di cattivo umore per impedirci di usare i nostri stessi aerei da combattimento”. Londra, inoltre, sta sviluppando il Tempest, un caccia di sesta generazione in collaborazione con Italia e Giappone. Non proteggere i posti di lavoro nel settore dei Typhoon, avverte il sindacato, potrebbe mettere a rischio il progetto Tempest, la cui entrata in servizio è prevista per la metà degli anni 2030.
I Paesi che già possiedono l’F-35
Attualmente, 20 Paesi hanno acquistato o pianificano di acquistare l’F-35 per le proprie forze armate.
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Regno Unito: opera la variante F-35B per operazioni terrestri e marittime.
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Italia: partecipa al programma F-35 e ha già incorporato questi aerei nella sua flotta.
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Paesi Bassi: ha sostituito tutti i suoi F-16 con gli F-35.
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Norvegia: ha seguito la stessa strategia dei Paesi Bassi, rimpiazzando gli F-16 con gli F-35.
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Danimarca: ha acquistato gli F-35 per modernizzare la sua aviazione, ma si è pentita a causa delle tensioni con gli USA sulla Groenlandia.
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Australia: partecipa al programma F-35 e già utilizza questi caccia.
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Giappone: ha integrato gli F-35 nella propria flotta da anni.
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Corea del Sud: utilizza gli F-35 come parte della sua strategia di difesa aerea.
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Israele: ha personalizzato gli F-35 in base alle proprie necessità operative.
I Paesi che attendono di riceverlo
Oltre a questi, altre nazioni hanno effettuato ordini e stanno aspettando la consegna o valutando l’acquisto dell’F-35:
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Belgio: ha acquistato gli F-35 per modernizzare la propria aviazione.
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Finlandia: ha ordinato gli F-35 per rafforzare la difesa aerea.
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Germania: ha confermato l’interesse per gli F-35.
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Grecia: sta considerando l’acquisto per ammodernare la sua aeronautica.
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Polonia: ha già firmato contratti per l’acquisto di questi caccia.
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Singapore: partecipa al programma e ha acquisito gli F-35.
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Svizzera: ha deciso di integrare gli F-35 nella sua flotta aerea.
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Canada: ha già acquistato alcuni F-35, ma potrebbe sospendere gli ordini futuri.
Nonostante le perplessità e le tensioni politiche, l’F-35 continua a essere il caccia di riferimento per molte nazioni, grazie alle sue capacità stealth e alle avanzate tecnologie di combattimento.

