MALTEMPO DEVASTA LA CALABRIA: CHIESTO LO STATO DI EMERGENZA NAZIONALE
Piogge torrenziali, fiumi esondati, strade trasformate in fiumi di fango e centinaia di persone costrette a lasciare le proprie case. È un bilancio pesantissimo quello lasciato dall’ondata di maltempo che ha colpito duramente la Calabria nelle ultime ore, mettendo in ginocchio interi territori e provocando danni ingenti a infrastrutture, abitazioni e attività agricole.
Le precipitazioni intense e persistenti hanno causato allagamenti diffusi, frane e smottamenti, con diversi corsi d’acqua che hanno superato i livelli di guardia. Particolarmente critica la situazione nella zona di Cassano allo Ionio, dove centinaia di persone sono state evacuate per precauzione a causa dell’innalzamento dell’acqua e dell’invasione del fango nelle abitazioni. In alcune aree rurali si registrano danni pesanti anche ad allevamenti e coltivazioni.
I vigili del fuoco hanno effettuato migliaia di interventi nelle ultime 72 ore, lavorando senza sosta per liberare automobilisti rimasti intrappolati, mettere in sicurezza edifici e soccorrere famiglie isolate. In azione anche squadre specializzate e mezzi aerei per raggiungere le zone più difficili.
Di fronte alla gravità della situazione, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha richiesto al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. La misura consentirebbe di attivare risorse straordinarie e procedure rapide per fronteggiare i danni, sostenere i comuni colpiti e garantire ristori a cittadini e imprese.
Il maltempo non ha interessato soltanto la Calabria, ma ha colpito anche altre aree del Sud e delle Isole, aggravando una situazione già fragile dal punto di vista idrogeologico. La Protezione Civile mantiene alta l’attenzione con allerte meteo per rischio idraulico e idrogeologico, mentre si monitora l’evoluzione delle condizioni atmosferiche.
Intanto si comincia a fare la conta dei danni: strade provinciali interrotte, ponti danneggiati, campagne sommerse dall’acqua e famiglie costrette a lasciare temporaneamente le proprie case. La priorità resta ora la messa in sicurezza del territorio e l’assistenza alle persone colpite, mentre le istituzioni lavorano per accelerare gli interventi di ripristino.
La Calabria si trova ancora una volta a fare i conti con eventi climatici estremi sempre più frequenti e intensi, che riaccendono il dibattito sulla necessità di investimenti strutturali nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella manutenzione del territorio.
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