Dramma sul lavoro a Napoli, nel quartiere Vomero. Tre operai sono morti precipitando da un’altezza di sei piani mentre erano impegnati in un intervento di ristrutturazione in via San Giacomo dei Capri. Secondo le prime ricostruzioni, i lavoratori si trovavano su un montacarichi – o su un ponteggio mobile – che avrebbe ceduto all’improvviso, facendo compiere ai tre un volo fatale.
L’incidente è avvenuto intorno alle 9:30. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e il personale dell’ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli per avviare i rilievi e mettere in sicurezza l’area. Tutti e tre gli operai, riferisce la Repubblica, avevano circa cinquant’anni.
Un’altra tragedia che riaccende i riflettori sulla sicurezza nei cantieri
L’episodio riporta tragicamente l’attenzione su una realtà ormai nota: l’edilizia continua a essere uno dei settori più esposti al rischio di incidenti gravi e mortali. Nonostante le normative vigenti e i protocolli di sicurezza, il numero di infortuni sul lavoro resta elevato, spesso a causa di negligenze, mancati controlli o carenze strutturali.
Montacarichi malfunzionanti, impalcature instabili, assenza di dispositivi di protezione individuale: sono queste le cause ricorrenti di una lunga scia di morti bianche. Tragedie che colpiscono lavoratori spesso invisibili, lasciando famiglie spezzate e interrogativi sempre più urgenti sul rispetto delle norme di sicurezza nei cantieri italiani.
Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti. Serve più prevenzione, più formazione, più controlli. E serve soprattutto una cultura della sicurezza che non venga messa in secondo piano di fronte alla fretta o al risparmio.

