La crescita è sbalorditiva. Fondata meno di vent’anni fa, IndiGo è oggi la compagnia aerea più grande dell’India e la seconda più grande dell’Asia, con 118 milioni di passeggeri trasportati lo scorso anno. “È evidente che questo è il momento dell’India”, afferma con entusiasmo l’olandese Pieter Elbers, amministratore delegato della compagnia aerea indiana low cost. “Ci sono incredibili opportunità di crescita, non solo a livello nazionale, ma anche internazionale”, aggiunge.
L’ex CEO della compagnia aerea olandese KLM parla addirittura di una crescita inarrestabile dell’India. Con tariffe basse e un modello simile a quello di Ryanair, IndiGo ha rivoluzionato il settore dell’aviazione civile indiana. Ora punta a lanciare i suoi primi voli diretti verso l’Europa, in particolare verso Manchester e Amsterdam, a partire dal 1° luglio. Fondata nel 2005 da un miliardario statunitense di origine indiana, la compagnia low cost ha saputo colmare il vuoto lasciato dal fallimento dei due ex colossi Kingfisher e Jet Airways, conquistando rapidamente il cielo indiano.
Oggi IndiGo ha in gran parte superato Air India, operando quasi i due terzi dei voli nazionali. “La nostra ambizione è che il 90% della popolazione indiana si trovi a meno di 100 chilometri da uno dei nostri aeroporti”, prosegue Elbers, che sottolinea il potenziale turistico ancora inesplorato del Paese. Recentemente, la compagnia è balzata agli onori della cronaca internazionale per aver effettuato un ordine record di 500 Airbus A320: il più grande contratto, per volume, mai firmato nella storia dell’aviazione civile.

