Il Cabildo ha annunciato l’introduzione di una ecotassa che sarà applicata nelle zone di Cofete, le Dune di Corralejo e le Grotte di Ajuy. I proventi saranno destinati alla protezione di questi spazi naturali. Tuttavia, la misura è ancora in fase di studio: restano da definire l’importo esatto della tassa e se i residenti delle Canarie saranno esentati dal pagamento.
Sebbene la competenza in materia spetti ai Cabildi, la consigliera al Turismo, Jéssica de León, si è detta favorevole all’idea di regolare il flusso di visitatori in queste aree.
Questa decisione si inserisce nel più ampio dibattito sul turismo sostenibile che coinvolge tutte le Isole Canarie. L’elevata pressione turistica, se da un lato è fondamentale per l’economia locale, dall’altro mette a rischio l’equilibrio ambientale di aree naturali fragili. L’introduzione di una tassa mirata può rappresentare un compromesso intelligente: da un lato non ostacola il turismo, dall’altro crea risorse per tutelare i luoghi visitati.
Tuttavia, sarà fondamentale garantire trasparenza nella gestione dei fondi raccolti e chiarezza nei criteri di applicazione della tassa. Se ben comunicata e giustificata, l’ecotassa potrebbe non solo contribuire alla conservazione del territorio, ma anche sensibilizzare i visitatori sull’importanza di un turismo più responsabile e rispettoso dell’ambiente.

