Negli ultimi mesi, sempre più italiani sono caduti vittime di una truffa informatica tanto semplice quanto insidiosa: il furto dell’identità digitale tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) attraverso falsi SMS. Questa truffa si sta diffondendo a macchia d’olio e sfrutta la fiducia delle persone nei confronti delle comunicazioni ufficiali, simulando messaggi apparentemente inviati da enti come l’INPS, l’Agenzia delle Entrate o Poste Italiane.
Come funziona la truffa
Il raggiro inizia con un SMS che arriva sul telefono della vittima. Il messaggio è studiato per sembrare autentico: grafica coerente, nomi ufficiali e un tono urgente del tipo:
“Attenzione: accesso SPID sospeso per attività sospetta. Verifica immediatamente al link seguente.”
L’utente, preoccupato, clicca sul link che lo porta a una pagina web clonata, molto simile a quella dell’ente ufficiale. Qui viene chiesto di inserire le proprie credenziali SPID: username, password, e in alcuni casi anche il codice OTP ricevuto via SMS. Una volta fornite queste informazioni, i truffatori hanno tutto ciò che serve per accedere ai servizi digitali della vittima, compresi dati bancari, pratiche fiscali o previdenziali, e bonus statali.
Cosa possono fare con il tuo SPID clonato
- Con un’identità digitale compromessa, i cybercriminali possono:
- Presentare richieste di bonus e contributi a tuo nome
- Accedere al tuo fascicolo sanitario elettronico
- Entrare nei portali delle PA e ottenere documenti sensibili
- Effettuare operazioni bancarie o contrarre prestiti online
- Modificare indirizzi di residenza e altre informazioni anagrafiche
In alcuni casi, i truffatori riescono addirittura a bloccare il tuo SPID, impedendoti di accedere ai tuoi servizi fino a quando la situazione non viene risolta con lunghe pratiche burocratiche.
Come difendersi
Non cliccare mai su link sospetti: le istituzioni non inviano link diretti tramite SMS per l’accesso ai servizi. Se hai dubbi, accedi sempre dal sito ufficiale digitando l’indirizzo manualmente nel browser.
Controlla l’indirizzo del sito: prima di inserire qualsiasi dato, assicurati che l’URL inizi con “https://” e che il dominio sia corretto (es. inps.it, posteid.it).
Attiva notifiche di accesso: alcuni provider SPID offrono la possibilità di ricevere notifiche quando qualcuno tenta di accedere al tuo account. Attiva questa funzione se disponibile.
Segnala l’SMS: inoltra i messaggi sospetti al 1522 o al portale della Polizia Postale (www.commissariatodips.it) per contribuire al contrasto delle truffe.
Cambia subito le credenziali se sospetti un accesso non autorizzato: e contatta il tuo provider SPID per bloccare eventuali attività fraudolente.
La truffa dello SPID via SMS è solo l’ennesima evoluzione del phishing, ma colpisce in maniera più diretta e pericolosa, perché compromette l’identità digitale di una persona. Serve quindi la massima attenzione e consapevolezza: non basta avere strumenti digitali sicuri, bisogna anche saperli usare in modo prudente.

