Un recente studio pubblicato su PNAS Nexus ha rivelato che disattivare l’accesso a Internet sul proprio smartphone per due settimane può portare a un miglioramento significativo delle funzioni cognitive, equivalente a un ringiovanimento cerebrale di dieci anni.
Lo studio
Condotto da ricercatori dell’Università della British Columbia e dell’Università del Texas, lo studio ha coinvolto 467 partecipanti, con un’età media di 32 anni e una predominanza femminile del 63%. Ai partecipanti è stato chiesto di installare un’applicazione che bloccava l’accesso a Internet sui loro smartphone, pur consentendo chiamate e messaggi. Durante le due settimane di disconnessione, il tempo medio trascorso davanti allo schermo è diminuito da 314 a 161 minuti al giorno.
Risultati sorprendenti
I risultati hanno mostrato che il 91% dei partecipanti ha registrato miglioramenti in almeno una delle seguenti aree: salute mentale, benessere soggettivo e capacità di attenzione sostenuta. In particolare, l’aumento dell’attenzione sostenuta è stato paragonabile a quello di una persona di dieci anni più giovane. Inoltre, i miglioramenti nella salute mentale sono stati superiori a quelli generalmente ottenuti con l’assunzione di antidepressivi per due settimane.
Cambiamenti nello stile di vita
La disconnessione ha portato i partecipanti a dedicare più tempo ad attività offline, come socializzare di persona, fare esercizio fisico e trascorrere del tempo nella natura. Questi cambiamenti hanno contribuito a migliorare il benessere generale e la qualità del sonno.
Implicazioni future
I ricercatori suggeriscono che, sebbene la disconnessione totale possa essere difficile da mantenere, anche una riduzione parziale dell’uso di Internet sullo smartphone può avere effetti positivi significativi. In futuro, si prevede di esplorare interventi più mirati, come il blocco di specifiche applicazioni o la limitazione dell’accesso a Internet in determinati momenti della giornata.
Lo studio è stato finanziato dalla Silicon Valley Community Foundation e rappresenta un passo importante nella comprensione dell’impatto dell’uso degli smartphone sulla salute mentale e cognitiva.

