Quattro persone hanno perso la vita per annegamento alle Canarie durante la appena conclusa Settimana Santa, la più mortale per questa causa nelle isole negli ultimi sei anni.
Il dato è fornito dall’associazione “Canarias, 1.500 kilómetros de costa”, sulla base di fonti ufficiali nel campo delle emergenze, principalmente 112 Canarias, Guardia Civil, Polizia Nazionale, Salvamento Marítimo, Vigili del Fuoco e Protezione Civile.
Tra le vittime c’è una bambina di due anni che ha perso la vita in un parco acquatico nel sud di Gran Canaria, a causa del cosiddetto “sindrome del bagnante invisibile” (quando i bagnanti intorno alla vittima la guardano ma non si rendono conto che sta annegando).
Inoltre, un bagnante è morto annegato su una spiaggia di Adeje, a Tenerife; un altro è deceduto sulla costa del comune di Gáldar, a Gran Canaria; e un pescatore ha perso la vita sulla costa di La Oliva, a Fuerteventura.
D’altra parte, una bagnante è rimasta in condizioni critiche dopo un annegamento nella piscina di un complesso turistico a Pájara, nell’isola di Fuerteventura, ed è stata evacuata all’Ospedale Insular di Gran Canaria.
Durante le Settimane Sante del 2022, 2023 e 2024 è deceduta una persona ogni anno, mentre negli anni 2021 e 2020 non si sono registrati decessi per annegamento.

