Un ritrovamento drammatico ha scosso un tranquillo quartiere di Ancona. Un uomo di 65 anni è stato rinvenuto nella propria abitazione in stato di semi-incoscienza, con una freccia conficcata nella fronte. A spararla, con ogni probabilità, è stata una delle balestre presenti nella sua collezione personale. Ancora da chiarire le circostanze dell’accaduto: si ipotizza un gesto volontario o un incidente durante la pulizia o la manipolazione dell’arma.
A dare l’allarme sono stati i familiari dell’uomo, che vivono fuori città e da giorni non riuscivano a mettersi in contatto con lui. Le forze dell’ordine, intervenute dopo la segnalazione, sono entrate nell’appartamento trovando l’uomo gravemente ferito ma ancora in vita. Trasportato d’urgenza all’ospedale regionale di Torrette, è stato immediatamente sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Attualmente si trova ricoverato in gravi condizioni.
Il 65enne, un commerciante noto in zona, non risultava seguito da alcun servizio psichiatrico né aveva mai manifestato problemi comportamentali. Gli inquirenti hanno escluso l’ipotesi di un’aggressione: non vi sono segni di effrazione o colluttazione, e nulla lascia pensare a una mano esterna. Si indaga, quindi, sulla dinamica che ha portato allo sparo della freccia, forse in modo accidentale.
Archi e balestre: cosa prevede la legge in Italia
In Italia, archi e balestre rientrano in una categoria particolare di strumenti che, pur non essendo considerati armi da fuoco, sono comunque soggetti a regolamentazioni precise. La balestra è classificata come arma propria e, pur non richiedendo porto d’armi per l’acquisto, non può essere portata fuori casa senza una valida giustificazione. La detenzione è permessa, ma deve avvenire nel rispetto delle norme sulla custodia sicura, specie in presenza di minori. L’arco, invece, non è considerato arma propria, ma il suo uso in spazi pubblici è comunque regolamentato, specialmente se si tratta di modelli da tiro sportivo con punte metalliche. In entrambi i casi, le vendite sono vietate ai minori di 18 anni. L’uso improprio, o l’impiego in contesti inadeguati, può portare a sanzioni penali.

