La scoperta di una ricercatrice italiana a Cambridge stravolge le cure anti-Covid. Il farmaco si chiama Udca e fino ad oggi è stato usato per curare il fegato: “Sbarra la strada al virus agendo sui recettori presenti sulle cellule umane”
Trovata la ‘porta d’ingressò al virusSeguendo questo percorso obbligato, i ricercatori hanno individuato una proteina recettoriale (ACE2), posta sulla membrana delle cellule umane: essa costituisce la principale ‘porta d’ingressò che il SARS-CoV-2 utilizza per entrare e infettarle. Per studiarne la funzione e il modo in cui influisce sull’infezione virale, gli esperti hanno utilizzato cellule umane, così da creare organoidi in laboratorio su cui poter lavorare.
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