21 de Maggio de 2024 03:20

Uno studio prevede il tempo necessario agli alieni per entrare in contatto con la Terra

L’astrofisico dell’Università Ebraica di Gerusalemme Amri Wandel ha condotto uno studio nel dicembre dello scorso anno per stimare il tempo necessario agli extraterrestri per entrare in contatto con la Terra.

Nel 1950, il fisico Enrico Fermi, italiano di nascita e naturalizzato statunitense, creò un paradosso basandosi su una notizia che affermava che gli UFO superavano la velocità della luce. Fermi suggerì che le stelle simili al sole con pianeti abitabili per la vita intelligente potessero esistere prima della Terra, il che implica che la vita intelligente potrebbe essersi sviluppata prima dell’esistenza dell’uomo.

Seguendo le idee di Fermi, l’astrofisico Amri Wandel dell’Università Ebraica di Gerusalemme ha condotto uno studio nel dicembre dello scorso anno. In questo studio ha calcolato il tempo necessario agli extraterrestri per entrare in contatto con la Terra.

L’articolo pubblicato sul National Geographic, che fa riferimento allo studio di Wandel, afferma che gli esseri umani sono meno avanzati in termini di intelligenza rispetto ad altre civiltà intelligenti, nonostante il grande sviluppo tecnologico degli ultimi anni. Secondo l’articolo, trasmettiamo segnali radio solo da un secolo, un tempo troppo breve perché una civiltà extraterrestre possa rilevarli.

Lo studio di Wandel rivela anche che, sebbene i segnali emessi negli ultimi 100 anni abbiano raggiunto una distanza di 200 anni luce dalla Terra, si tratta di una distanza trascurabile rispetto al diametro della Via Lattea, che è stimato in 100.000 anni luce. La prima trasmissione intenzionale ad alta potenza inviata nello spazio dal radiotelescopio di Arecibo nel 1974 avrebbe raggiunto, nella migliore delle ipotesi, solo 48 anni luce.

Secondo i calcoli dell’astrofisico israeliano, il tempo necessario all’uomo e ad altre forme di vita intelligente per entrare in contatto sarebbe compreso tra 400 e 50.000 anni. Dato che la distanza tra la Terra e altri pianeti simili al nostro nella galassia potrebbe essere di diverse migliaia di anni luce, è improbabile che l’uomo possa incontrare vita intelligente in tempi brevi.

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