Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il 4 maggio 2025 l’intenzione di riaprire e ampliare la storica prigione federale di Alcatraz, situata su un’isola nella baia di San Francisco. Chiusa nel 1963 a causa degli elevati costi di manutenzione e del deterioramento delle infrastrutture, Alcatraz è oggi una popolare attrazione turistica gestita dal National Park Service.
In un post sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha dichiarato di aver ordinato al Federal Bureau of Prisons, al Dipartimento di Giustizia, al Dipartimento per la Sicurezza Interna e all’FBI di “riaprire e ricostruire in modo sostanziale Alcatraz” per ospitare i “criminali più spietati e violenti d’America”.
Il presidente ha motivato la decisione come parte della sua agenda per ripristinare “legge, ordine e giustizia”, criticando l’attuale sistema giudiziario per la sua presunta indulgenza nei confronti dei criminali. Ha inoltre suggerito che la riapertura di Alcatraz potrebbe servire anche per detenere immigrati irregolari con precedenti penali, in linea con altre sue proposte controverse, come l’invio di immigrati a Guantánamo Bay.
La proposta ha suscitato reazioni contrastanti. La deputata democratica Nancy Pelosi ha definito l’iniziativa “non seria”, mentre altri critici hanno sollevato dubbi sulla fattibilità e legalità del progetto, considerando le sfide logistiche e i costi associati alla riapertura di una struttura chiusa da oltre 60 anni.
Attualmente, non è chiaro se il Congresso approverà o finanzierà il progetto. Alcatraz, nota per aver ospitato criminali famosi come Al Capone, è considerata un simbolo della storia penitenziaria americana, e la sua riapertura rappresenterebbe un significativo cambiamento nella politica carceraria degli Stati Uniti.

