26 de Maggio de 2024 22:26

Truffati a Tenerife: la disavventura di una coppia di giovani connazionali che hanno prenotato le vacanze a Tenerife cadendo nella rete dei truffatori.

Ecco come li hanno truffati e come riconoscere queste trappole.

A dicembre Antonella ci aveva scritto tramite Instagram, per chiederci informazioni e consigli in vista della settimana di vacanze che a Febbraio avrebbe trascorso qui in compagnia del fidanzato. Messaggi che traspiravano una grande voglia di conoscere e di sapere, per organizzare al meglio il soggiorno e le attività da svolgere sull’isola, senza lasciare niente al caso. Era molto emozionata per quelle che, sottolineava, erano le prime vacanze all’estero da quando aveva avuto inizio il delirio pandemico, ormai tre anni fa. Purtroppo però a rovinare, o quantomeno complicare tutto, ci ha pensato qualche truffatore.

La classica truffa della casa vacanze
Quando Antonella ci ha contattato di nuovo, qualche giorno fa, appena ci ha spiegato la situazione abbiamo capito subito che quasi certamente era rimasta vittima di una truffa Lei ed il suo compagno invece iniziavano a sospettarlo, ma speravano ancora che la vicenda potesse avere un lieto fine. Si trovavano a Los Cristianos, per strada, con le valigie in mano, dinnanzi ad un residence molto conosciuto, dove avrebbero dovuto trascorrere le vacanze. O meglio, questo è quello che credevano. Ma il telefono cellulare che dovevano chiamare una volta sbarcati a Tenerife, per farsi consegnare le chiavi dell’appartamento ed effettuare il check-in, era irreperibile.

Da quattro ore provavano continuamente a telefonare, nella speranza che qualcuno gli rispondesse e gli aprisse l’appartamento, ma la numerazione composta non dava cenni di vita. Nel frattempo il sole stava iniziando a tramontare, le batterie dei telefoni a scaricarsi e dovevano risolvere il problema dell’alloggio per salvare la vacanza.

Ritrovarsi per strada senza una prenotazione
Trovare un alloggio all’ultimo minuto, in alta stagione, quando le tariffe sono alte e la disponibilità è limitata, non è affatto semplice. O meglio, qualcosa sulle principali piattaforme di prenotazione online si trova sempre, ma a tariffe decisamente superiori a quelle praticate normalmente. Trovandosi senza un alloggio quando si approssimava l’ora di cena, con il check-in ormai non disponibile in molte strutture, i due ragazzi si sono adattati a trascorrere la prima notte nell’utilitaria che avevano noleggiato.

Salvati all’ultimo minuto da un nostro conoscente
La mattina seguente i ragazzi erano rassegnati a prenotare un appartamento disponibile su Airbnb, fuori dalla zona turistica, ad una tariffa superiore a quella che avrebbero dovuto pagare se avessero prenotato per tempo. Oltre ad avere perso svariate centinaia di euro, regalate ai truffatori, avrebbero dovuto sistemarsi in un appartamento nell’entroterra pagando una tariffa degna di Las Americas. .

Poi per fortuna il giro di telefonate che avevo fatto per cercare loro un alloggio ha dato i suoi frutti. Un conoscente che gestisce diverse case vacanza ha tirato fuori dal cilindro una sistemazione decente, a Los Cristianos. Un monolocale rimasto libero perché recentemente ristrutturato. Vista la situazione, con l’assenso del proprietario, il gestore dell’appartamento glielo ha concesso ad un prezzo persino inferiore al valore del mercato. La solidarietà tra connazionali, pur essendo merce sempre più rara, esiste anche a Tenerife, al di la dei luoghi comuni. Unico inghippo, hanno dovuto liberarlo con un giorno di anticipo rispetto alla data del volo di rientro. La prima e l’ultima notte di permanenza sull’isola hanno dovuto trascorrerla in auto.

Fonte : Diario De Tenerife.

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