Tentata rapina da film sulla Autostrada A14: esplosivi, chiodi e sparatoria tra Porto Recanati e Civitanova Marche
Momenti di vero caos nel tardo pomeriggio, intorno alle 18, lungo l’autostrada A14 tra gli svincoli di Loreto/Porto Recanati e Civitanova Marche, direzione sud, quando un commando armato ha tentato l’assalto a due furgoni portavalori.
Il piano del gruppo
Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo — composto da circa 7-8 persone — aveva pianificato l’azione nei minimi dettagli.
Le fasi principali dell’agguato:
Spargimento di chiodi a tre punte sulla carreggiata per impedire manovre di fuga o frenate efficaci.
Un’autocisterna piazzata di traverso sulla carreggiata per bloccare il traffico e creare un imbuto.
L’uso di esplosivo (plastica) per cercare di forzare la cassaforte del portavalori.
L’attacco con armi semiautomatiche (tra cui fucili tipo kalashnikov) contro i veicoli blindati e le guardie giurate.
Cosa è successo sul posto
Il commando ha bloccato la carreggiata, creando una situazione di panico tra gli automobilisti presenti.
Quando le guardie giurate a bordo dei blindati hanno reagito, è scoppiata una sparatoria: una delle guardie ha risposto al fuoco e ha ferito uno dei malviventi ad una gamba.
Il rapinatore ferito (un 53enne – i media indicano un 56enne – originario di Cerignola) è stato catturato in ospedale all’Azienda ospedaliero‑universitaria delle Marche di Ancona (“Torrette”).
Nel frattempo, altri componenti della banda sono stati intercettati nei pressi di Porto Potenza Picena, nei dintorni della fuga.
Il fallimento e le conseguenze
Nonostante l’artiglieria pesante – esplosivi, chiodi, blocchi stradali – il colpo è fallito: i mezzi blindati hanno retto, non è stato portato via il bottino, e i rapinatori sono fuggiti.
L’autostrada è rimasta chiusa per diverse ore, con rallentamenti e code in entrambe le direzioni.
Al momento sono due (o tre) i fermati, mentre altri membri risultano ancora in fuga.
Fortunatamente non risultano feriti tra le guardie giurate o gli automobilisti.
Riflessioni e scenari investigativi
L’azione è tipica di gruppi criminali organizzati e ben addestrati: uso simultaneo di blocchi stradali, esplosivi, armi automatiche, diversivi.
Tuttavia, la reazione pronta delle guardie e l’intervento rapido delle forze di polizia hanno impedito che il colpo avesse successo — e forse evitato conseguenze ancora più gravi.
Le indagini della Arma dei Carabinieri e della Questura di Macerata puntano ora a risalire alla rete logistica, ai mezzi utilizzati, al supporto esterno (veicoli rubati, appoggi) e agli eventuali rifugi immediati.
Impatto sul traffico e sulla sicurezza
Oltre al tentativo di rapina, l’evento rappresenta un forte segnale di pericolosità per chi viaggia su quel tratto dell’autostrada: blocchi, esplosivi, spari.
Le autorità raccomandano prudenza su quel tratto della A14, in particolare nelle ore serali, e un rafforzamento dei controlli nei punti considerati più vulnerabili.

