La sanità delle Isole Canarie segna un importante traguardo con la creazione della Unità di Neurochirurgia Oncologica Cognitiva su paziente sveglio, con sede presso l’Hospital Universitario Nuestra Señora de Candelaria a Tenerife. Il progetto sarà diretto dal rinomato neurochirurgo isolano Jesús Martín-Fernández, il cui ambizioso obiettivo è quello di promuovere questa tecnica innovativa a livello internazionale.
La procedura consiste nell’operare tumori cerebrali mentre il paziente resta sveglio, al fine di ridurre al minimo i danni neurologici durante l’intervento e garantire un percorso di riabilitazione più efficace.
L’annuncio è stato dato ieri nella sede della Presidenza del Governo delle Canarie a Santa Cruz de Tenerife, durante la presentazione delle giornate formative dedicate all’iniziativa. All’evento hanno partecipato la consigliera alla Sanità Esther Monzón, il viceconsejero della Presidenza Alfonso Cabello e lo stesso dott. Martín-Fernández, specialista in neurochirurgia su paziente sveglio in ambito oncologico.
A chi è rivolta la nuova unità
Il dott. Martín-Fernández ha spiegato che la nuova unità sarà dedicata a pazienti affetti da gliomi (tumori cerebrali primari di basso o alto grado) e metastasi cerebrali, purché presentino funzioni neurologiche conservate o solo lievemente alterate. Questo consente di realizzare un mappaggio cognitivo intraoperatorio mirato a preservare le funzioni mentali complesse, come memoria, attenzione, emozioni, metacognizione e funzioni esecutive.
“Lo scopo non è solo proteggere le funzioni motorie, ma anche salvaguardare l’integrità cognitiva della persona”, ha sottolineato il neurochirurgo.
L’équipe della nuova unità sarà composta stabilmente da due neuropsicologhe esperte in chirurgia su paziente sveglio, una neurobiologa, e si avvarrà anche della collaborazione di specialisti internazionali.
Una tecnica appresa a Montpellier
Martín-Fernández ha appreso questa metodologia durante la sua lunga esperienza formativa a Montpellier, sotto la guida del professor Hugues Duffau, uno dei pionieri mondiali in questo campo. Da allora, ha contribuito all’evoluzione della disciplina con importanti pubblicazioni scientifiche, tra cui il concetto di paradosso della non-localizzazione delle funzioni cognitive e il mappaggio cognitivo in tre fasi.
Tecnologia, emozioni e intelligenza artificiale
Come spiegato dal Governo delle Canarie, questa innovativa tecnica chirurgica è in fase avanzata di validazione internazionale in diversi paesi e lingue. Una delle sue peculiarità è l’integrazione dell’intelligenza artificiale per la valutazione delle emozioni: durante l’intervento, il paziente interagisce con avatar iperrealistici – generati dopo uno studio su attori professionisti – che rappresentano emozioni complesse. Mentre il paziente descrive l’emozione percepita, i medici applicano stimoli elettrici al cervello per determinare quali aree possono essere asportate e quali no.
Oltre alle emozioni, vengono valutate anche altre funzioni cognitive cruciali per la vita quotidiana: personalità, comportamento, memoria, attenzione e funzioni esecutive. Il tutto richiede un perfetto coordinamento tra neurochirurghi e neuropsicologi specializzati.
Il dott. Martín-Fernández ha già portato questa tecnica in oltre venti ospedali pubblici in tutto il mondo, dove non solo opera, ma forma anche altri professionisti.

