La Plataforma Stop Vertidos ha denunciato uno sversamento diretto di acque nere nella zona costiera di Punta Brava, a Puerto de la Cruz, avvenuto negli ultimi giorni durante i lavori sull’emissario sottomarino. La presidente, Tania Hernández, ha spiegato che, con la chiusura temporanea della condotta per riparazioni, le acque reflue sono state trattate nel depuratore, che però ha riversato direttamente in mare a causa del flusso eccessivo. “Il deflusso dell’emissario avviene a un chilometro dalla costa, quindi non lo vediamo, ma quello del depuratore è diretto”, ha dichiarato.
Il Consejo Insular de Aguas de Tenerife (CIATF), invece, ha negato la presenza di acque nere, chiarendo che si tratta di acque reflue depurate attraverso un trattamento accurato presso la Stazione Depuratrice Comarcale del Valle de La Orotava, pensato per garantire la sicurezza ambientale. Durante le riparazioni dell’emissario del 24 e 25 ottobre, queste acque sono state deviate tramite un sistema alternativo, che le ha rilasciate lungo il pendio sotto il Camino Burgado (TF-316).
Blanca Pérez, consigliera insulare dell’Ambiente, ha assicurato che il Cabildo sta lavorando per risolvere i problemi dell’emissario al più presto, confermando l’impegno totale per la qualità ambientale e la protezione delle coste dell’isola.

