Commento dell’Associazione ANSI España sulla notizia della riduzione delle pene per gli studenti americani accusati dell’omicidio di Cerciello Rega
Comunicato Stampa della Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia- Delegacion de España
“Come militare, sono abituato a rispettare tutte le istituzioni della Repubblica, e non siamo soliti commentare le sentenze, che vanno sempre rispettate,” ha dichiarato il dr. Danilo Bianchini, presidente di ANSI España e delegato di Assomilitari per la Spagna. “Tuttavia, la decisione della Corte di Assise di Appello di Roma, che ha ridotto drasticamente le condanne ai due giovani americani, contro il parere della Procura generale di Roma che chiedeva sentenze più pesanti, suscita delle forti perplessità e malumori in tutti coloro che indossano una divisa.”
Bianchini esprime il malcontento dei militari che rappresenta e non nasconde che la sentenza ha provocato un certo malumore tra gli appartenenti alle forze dell’ordine e ai reparti dell’esercito. “Ci chiediamo quanto valga la vita di un giovane che ha perso la vita mentre operava per il rispetto della legge. Sottolineo che non intendo contestare le decisioni dei giudici, ma non posso esimermi dall’evidenziare che le condanne rispettivamente a 15 anni e due mesi di carcere e a 11 anni e 4 mesi comminate agli individui ritenuti responsabili dell’omicidio di Cerciello Rega appaiono troppo morbide, anche in considerazione del fatto che, alla luce dei vari benefici previsti dalla legge, nel giro di pochi anni torneranno alle loro vite, mentre il giovane appartenente alla Benemerita ha perso la sua vita.”
“Se il nostro Vicebrigadiere fosse intervenuto con i metodi tipici della polizia americana, ovvero con maggiore decisione, con protocolli pensati per scongiurare eventuali reazioni violente dei fermati, probabilmente sarebbe ancora vivo. Ma se lo avesse fatto, qualcuno avrebbe gridato alla violenza delle forze dell’ordine. Cerciello Rega è, in qualche modo, vittima del buonismo e del perbenismo italico, che non tutela le forze dell’ordine e lega loro le mani. Ed i risultati in termini di sicurezza, sono davanti agli occhi di tutti,” conclude Bianchini.


