Massima allerta per la rete elettrica spagnola. Red Eléctrica Española (REE) ha riconosciuto che la Spagna si trova nuovamente in una situazione di rischio imminente di blackout, a causa di variazioni brusche di tensione che potrebbero compromettere la stabilità e la sicurezza dell’approvvigionamento.
L’operatore, controllato dallo Stato e guidato da Beatriz Corredor, ha segnalato per la prima volta il ruolo critico dell’ingresso massiccio di energie rinnovabili non gestibili, come eolico e fotovoltaico, nella destabilizzazione del sistema. Fino a pochi mesi fa, REE aveva escluso che queste tecnologie avessero avuto un peso determinante nel blackout di aprile, ma ora la società ammette che i protocolli di controllo attuali non sono sufficienti a gestire le oscillazioni di tensione provocate dall’intermittenza di tali fonti.
REE ha inviato una richiesta urgente alla Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC) per modificare le regole operative e prevenire un nuovo “cero energético”, ovvero un’interruzione totale del sistema elettrico. Negli ultimi giorni, i tecnici hanno rilevato numerosi episodi di instabilità di tensione in diverse zone del Paese: fenomeni ancora contenuti entro i limiti di sicurezza, ma potenzialmente pericolosi se dovessero intensificarsi.
L’allarme arriva a pochi mesi di distanza dal blackout del 28 aprile, uno dei più gravi degli ultimi decenni, durante il quale gran parte della Penisola iberica rimase al buio per quasi un’ora. Le indagini in corso indicano una cascata di sovratensioni e disconnessioni come probabile causa dell’incidente, aggravata dalla mancanza di coordinamento tra centrali e operatori.
Secondo gli esperti, l’episodio di aprile e le recenti anomalie segnalano una fragilità strutturale della rete, sempre più sottoposta alla variabilità delle rinnovabili. L’attuale configurazione non dispone ancora di un sistema di compensazione o di riserva abbastanza rapido per bilanciare in tempo reale i picchi di produzione e di consumo.
Red Eléctrica, da parte sua, sostiene di aver adottato misure correttive e di aver rafforzato la sorveglianza dei flussi energetici, ma avverte che serve un piano d’intervento urgente e coordinato a livello nazionale. L’obiettivo è garantire che la transizione energetica non comprometta la stabilità del sistema.
Il governo spagnolo segue da vicino la situazione e valuta l’introduzione di nuovi strumenti di regolazione e di investimento per modernizzare la rete di trasmissione, rendendola più resiliente agli squilibri provocati dalle energie rinnovabili.
In attesa delle decisioni della CNMC, la Spagna rimane dunque in una fase di vulnerabilità critica, in bilico tra l’ambizione di una rete verde e il rischio concreto di nuovi blackout.
