Il divulgatore scientifico: «Arriverà una nuova pandemia, probabilmente dai polli o dai suini. E sarà ancora colpa nostra»
David Quammen, celebre divulgatore scientifico e autore de L’evoluzionista riluttante (Raffaello Cortina Editore), una biografia di Charles Darwin, torna a lanciare l’allarme. Nel suo saggio Spillover (2012), aveva anticipato con inquietante precisione lo scoppio di una nuova zoonosi pandemica, con focolaio in Cina. Un’intuizione che si è poi concretizzata con il Covid-19.
Oggi, in un’intervista rilasciata a La Stampa e firmata da Caterina Soffici, Quammen avverte: «Il cancro potrebbe diventare trasmissibile come un virus».
Il rischio dei nuovi spillover
Il termine spillover indica il “salto di specie” di un patogeno da un animale all’uomo. Quammen lo aveva previsto dai pipistrelli all’uomo. Ora guarda altrove: «La prossima pandemia arriverà dai polli o dai suini, e sarà legata all’influenza», afferma. E aggiunge: «Anche in questo caso la responsabilità sarà nostra».
Allevamenti intensivi, terreno fertile per i virus
Quammen punta il dito sugli allevamenti intensivi: «Nel mondo esistono circa 33 trilioni di polli (un trilione equivale a mille miliardi, ndr) allevati in condizioni che favoriscono inevitabilmente un salto di specie». Poi racconta un esempio inquietante dagli Stati Uniti: «In certe aree rurali, gli allevatori organizzano gare tra bambini, a cui viene affidato un maialino da crescere come animale domestico. Se un bambino dorme con un maiale, quanto aumenta la probabilità di trasmettere un’influenza suina all’uomo?».
Genetica e nuovi orizzonti della trasmissibilità
Negli ultimi anni Quammen ha approfondito lo studio del genoma, esplorando le connessioni virali tra le specie. «Si tratta di qualcosa che Darwin non poteva sapere», osserva. «Oggi sappiamo che esiste il trasferimento genico orizzontale: i geni possono passare da una specie all’altra tramite i virus, non solo da genitori a figli».
Una parte del nostro DNA, spiega, proviene proprio da virus. Frammenti di genoma possono essere trasportati da un virus da una specie all’altra. È su questa base che Quammen lancia il suo nuovo monito: «Secondo alcune ricerche, il cancro è già trasmissibile come un virus tra alcune specie animali. E un giorno potrebbe accadere anche tra gli esseri umani».
Ancora una volta, conclude il divulgatore, la colpa sarà dell’uomo.

