La piattaforma critica il mancato rispetto delle promesse da parte del Comune, che meno di un mese fa aveva annunciato che avrebbe decretato il divieto.
Playa Jardín, la principale spiaggia balneabile di Puerto de la Cruz, è stata chiusa il 3 luglio a causa della contaminazione delle acque da scarichi fecali. Da allora, i livelli di batteri coliformi fecali, tra cui l’Escherichia coli, rimangono elevati, rappresentando un rischio significativo per la salute dei bagnanti. Tuttavia, ieri numerose persone hanno ignorato le raccomandazioni comunali, riportate nei cartelli posti sulla spiaggia, decidendo comunque di fare un bagno per combattere il caldo.
La piattaforma Stop Vertidos al Mar ha ribadito la gravità della situazione, sottolineando che la contaminazione fecale supera i limiti consentiti. Il Sistema de Información Nacional de Aguas de Baño (Náyade), che monitora le caratteristiche delle spiagge spagnole e la qualità delle acque, specifica che Playa Jardín è una “zona dove il bagno è temporaneamente vietato”.
Tania Hernández, portavoce della piattaforma, ha criticato l’“inadempienza” del Governo municipale, che “circa un mese fa aveva promesso di decretare il divieto, ma finora non è stato fatto nulla”, lasciando il tutto a una “semplice raccomandazione”. Inoltre, durante l’ultima riunione tecnica con le varie amministrazioni, tenutasi giovedì 5 dicembre, è stato ribadito che vietare il bagno sarebbe “impossibile” perché richiederebbe la presenza costante di una pattuglia di polizia.
Infine, Hernández ha sottolineato che la differenza tra una semplice raccomandazione e un divieto risiede nel grado di imposizione e nell’autorità della misura. Nel primo caso, si tratta di un avviso che informa i bagnanti del rischio potenziale, lasciando a loro la decisione. Nel secondo caso, il divieto è obbligatorio, e violarlo può portare a conseguenze sulla salute, tra cui infezioni gastrointestinali, cutanee, oculari e auricolari.

