PADOVA. L’intervento è stato portato a termine nell’Azienda ospedaliera di Padova ed è il primo trapianto di cuore da un donatore in morte cardiocircolatoria nel nostro paese. L’organo aveva cessato ogni attività elettrica da 20 minuti.
In passato sono stati eseguiti trapianti con cuore ‘fermo’ in Australia e in Inghilterra ma con organi che avevano cessato di battere solo da pochi minuti. Infatti in questi paesi, la morte cardiocircolatoria viene dichiarata dopo pochi minuti ed è quindi possibile espiantare l’organo in tempi rapidi.
I trapianti di cuore nel nostro paese sono stati, fino ad oggi, eseguiti da donatori con morte cerebrale. Per quanto riguarda invece il decesso cardiocircolatorio, bisogna aspettare per legge 20 minuti. Un lasso temporale troppo lungo che ha impedito molti trapianti. Secondo gli esperti, con questo intervento, si apre la possibilità di aumentare i trapianti di cuore di oltre il 30%.

