21 de Maggio de 2024 03:11

Partorisce a 22 anni e subito dopo l’intervento per il tumore.

Il pericolo di non riuscire a avere un figlio a causa di un grave tumore non le ha fatto cambiare idea. Così è cominciata la sfida di una giovane donna, appena 22 anni, che prima ha avuto il suo bimbo e dopo è stata operata per il tumore che opprimeva da anni i suoi organi vitali. Alle Molinette le è stata infatti asportata una massa tumorale delle dimensioni di un melone, che comprimeva cuore e polmone sinistro.

Per la paziente qualsiasi attività quotidiana era una fatica immensa, ma il desiderio di avere una famiglia e una gravidanza era più forte dei timori (i medici sapevano che al momento del parto il suo cuore avrebbe potuto cedere). Viene programmato un parto cesareo al Sant’Anna eseguito da Alberto Revelli e da Silvana Arduino col supporto anestesiologico di Simona Quaglia, Margherita Piazza e Mariella Maio e di Giancarlo Fornaro della Cardioanestesia della Molinette. L’intervento ha successo: mamma e figlio stanno entrambi bene e possono tornare a casa.

Ma il travaglio della ragazza non è finito, pochi mesi dopo si dovrà sottoporre a un intervento salvavita. Viene ricoverata ed operata all’ospedale Molinette. In sei ore di intervento l’équipe composta da Enrico Ruffini, da Marco Pocar, Paraskevas Lyberis e Matteo Roffinella, assistiti dal team di anestesisti, riescono a rimuovere la massa dal suo petto preservando il cuore e ripristinando la piena la funzionalità del polmone sinistro gravemente compresso. Dopo dieci giorni dall’intervento la ragazza è tornata a casa.

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