TENERIFE. La merce sequestrata dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia Civil, per un valore di oltre 1,5 milioni di euro, era destinata a un residente del sud dell’isola, indagato per un reato contro la proprietà industriale.
La merce, il cui valore di mercato attuale è stimato in 1.569.380 euro se si utilizzasse la procedura abituale per i prodotti originali, è stata individuata nel centro di elaborazione automatica delle Poste.
L’indagine si è concentrata sul destinatario della spedizione, un uomo residente nel sud dell’isola di Tenerife, che ora è accusato di aver commesso un reato contro la proprietà industriale. Dopo il sequestro, gli emblemi contraffatti sono stati sottoposti a certificazione di contraffazione.
La persona indagata è stata portata in dogana, dove sono stati eseguiti i relativi procedimenti da entrambe le autorità. Successivamente, il caso è stato trasmesso al Tribunale d’istruzione di San Cristóbal de La Laguna per l’azione legale.
Il traffico di merci contraffatte, come in questo caso, rappresenta una minaccia per la protezione dei consumatori, la salute, la sicurezza e altri interessi pubblici, oltre che una violazione degli standard per l’approvazione dei beni di consumo in generale.
In risposta a questo problema, le Procure hanno intensificato l’attenzione verso questi settori a rischio, svolgendo azioni operative coordinate a livello nazionale e internazionale, in collaborazione con organismi quali l’Organizzazione Mondiale delle Dogane, l’OLAF (Ufficio antifrode della Commissione Europea) ed EUROPOL, tra gli altri.

