Il russo supera lo spagnolo dopo un match spettacolare in 4 set
Novak Djokovic è di Belgrado, mica di Berna, ma è puntuale come uno svizzero. Tre settimane fa a Cincinnati aveva dato appuntamento a tutti – in primis a Carlos Alcaraz – per la finale di Flushing Meadows ed eccolo qui, già bell’e pronto a due giorni dall’ultimo atto degli Us Open. Oggi, nella prima semifinale nell’Arthur Ashe Stadium, il virtuale numero 1 ATP è messo in qualche difficoltà dal giovane Ben Shelton soltanto nel terzo parziale, durante il quale concede persino un set point, mentre per il resto è nel pieno controllo degli scambi, fisicamente alla pari e mentalmente dominante sul giovane americano (6-3 6-2 7-6 in 2 ore e 41 minuti).
Tutta un’altra storia Alcaraz vs. Medvedev, l’altra semifinale. Dopo il primo set equilibrato e assegnato dall’ultima fuga nel tie break (7-3), il russo costringe alle corde lo spagnolo e gli impedisce di tornare al centro del ring. Daniil usa la strategia vecchia come il tennis di impedire all’avversario di esprimere il suo gioco. Per riuscirci, ha probabilmente studiato a fondo le sconfitte subite per mano di Carlos quest’anno in finale a Indian Wells (6-3 6-2) e in semifinale a Wimbledon (6-3)

