In Spagna, la Direzione Generale del Traffico (DGT) è al centro di un acceso dibattito per via delle numerose multe per eccesso di velocità annullate negli ultimi anni. Secondo esperti di diritto della circolazione, ogni automobilista ha non solo il diritto, ma anche il dovere di difendere i propri interessi attraverso strumenti legali come i ricorsi formali e i cosiddetti pliegos de descargo, che permettono di contestare la validità delle sanzioni.
Il caso dei Velolaser: errori nei supporti, non nei radar
Uno dei casi più eclatanti risale a qualche anno fa, quando migliaia di multe emesse tramite i moderni radar Velolaser furono invalidate. Il motivo? Non si trattava di malfunzionamenti nei dispositivi, ma del fatto che i supporti utilizzati per installarli non erano omologati. Un vizio procedurale non trascurabile, che ha portato all’annullamento in massa delle sanzioni, riconoscendo pienamente le ragioni dei conducenti.
La validità delle prove fotografiche
Un altro aspetto fondamentale riguarda le prove a supporto delle multe. La normativa spagnola prevede che una sanzione per eccesso di velocità rilevata da un autovelox fisso sia corredata da almeno due fotografie distinte del veicolo in infrazione. In caso contrario, la sanzione può essere considerata nulla per insufficienza probatoria.
Radares de tramo: il trucco del sorpasso
Negli ultimi mesi, l’attenzione si è concentrata sui radares de tramo, dispositivi sempre più diffusi lungo le strade nazionali. A differenza degli autovelox tradizionali, questi radar calcolano la velocità media percorsa in tratti che possono superare i 10 chilometri, basandosi sull’ora di ingresso e uscita del veicolo.
Molti conducenti multati per velocità media superiore al limite hanno presentato ricorso, sostenendo di aver temporaneamente accelerato per effettuare un sorpasso, come previsto dal vecchio codice della strada spagnolo, che consentiva di superare di 20 km/h il limite massimo su strade extraurbane per motivi di sicurezza.
La reazione della DGT: niente più margine di tolleranza
A causa della valanga di ricorsi accolti, la DGT ha deciso di eliminare del tutto il margine di 20 km/h nei sorpassi. Oggi, anche durante una manovra di sorpasso, è obbligatorio non superare mai la velocità massima consentita, solitamente fissata a 90 km/h sulle strade nazionali.
Una decisione molto contestata: secondo alcuni osservatori, infatti, l’eliminazione del margine non ha ridotto la sinistrosità, ma potrebbe addirittura aver aumentato il rischio durante le manovre di sorpasso, rendendole più lunghe e pericolose.

