La trasmissione di Rai 3 Report ha suscitato polemiche con il suo ultimo servizio dedicato a Silvio Berlusconi, in cui vengono approfonditi i presunti legami dell’ex premier con le stragi del 1993 e 1994. Al centro del reportage, le indagini della procura di Firenze sugli attentati, tra cui quello in via dei Georgofili, e nuove ipotesi sul ruolo di Marcello Dell’Utri, ancora indagato per strage.
Secondo quanto riportato da Report, Berlusconi avrebbe ricevuto una “montagna di denaro” in relazione a quegli eventi e, poco prima di morire, avrebbe chiesto a Dell’Utri di rifondare Forza Italia, cercando l’appoggio dei voti dell’estrema destra. Il programma si è inoltre soffermato sulle origini dell’impero economico del Cavaliere, gettando presunti dubbi sulle sue basi.
La reazione di Marina Berlusconi: “Accuse false e archiviate”
Marina Berlusconi, figlia dell’ex presidente del Consiglio, ha reagito con durezza alle ricostruzioni del programma. In una nota, ha definito il servizio «un concentrato di accuse sconnesse, già smentite più volte e basate su materiale obsoleto». Ha aggiunto: «La trasmissione ha tentato di riesumare vecchie e infamanti accuse di presunta vicinanza di mio padre alla criminalità organizzata, nonostante queste siano state archiviate dai tribunali di Palermo, Caltanissetta e Firenze su richiesta degli stessi inquirenti».
Marina Berlusconi ha poi sottolineato come suo padre abbia sempre combattuto contro le mafie, ricordando i provvedimenti presi dai suoi governi: dalla stabilizzazione del carcere duro per i boss mafiosi (il 41 bis) nel 2002, alla creazione dell’Agenzia per la gestione dei beni sequestrati ai mafiosi nel 2010, fino al primo Codice antimafia del 2011.
«I fatti parlano chiaro – ha dichiarato – e dimostrano il suo impegno contro le mafie. Report, però, si ostina a distorcere la realtà, dimostrando disprezzo per la verità e per le garanzie processuali».
“Offesa alla memoria e alla dignità umana”
Marina ha inoltre criticato aspramente l’utilizzo di immagini del funerale di Berlusconi, accompagnate da una colonna sonora definita «una canzonetta ironica, offensiva e ingiustificabile». Secondo lei, questa scelta editoriale rappresenta una grave violazione della deontologia giornalistica e del rispetto per la dignità umana.
«Non solo hanno inserito immagini del feretro di mio padre senza alcuna necessità, ma hanno irriso quei momenti di cordoglio. È un atto ignobile e vergognoso», ha dichiarato, annunciando che la famiglia intraprenderà azioni legali contro il programma.
Conclude Marina: «Non è solo la memoria di mio padre ad essere danneggiata da questo pseudo-giornalismo, ma anche il diritto di tutti a un’informazione basata sui fatti».

