15 de Aprile de 2024 23:06

Lutto nel mondo del calcio

Vialli è morto a 58 anni: “È spirato dopo aver affrontato la malattia con coraggio e dignità”
Gianluca Vialli è morto oggi a Londra dopo aver convissuto a lungo con un tumore al pancreas: l’ex calciatore di Sampdoria e Juventus aveva 58 anni. Di recente aveva lasciato il suo ruolo di dirigente nello staff della Nazionale italiana a causa del peggioramento delle sue condizioni.

Altro tragico lutto per il mondo del calcio: l’ex calciatore e dirigente sportivo Gianluca Vialli è morto oggi all’età di 58 anni dopo aver lottato contro un grave tumore al pancreas dal 2017. Le sue condizioni di salute erano peggiorate negli ultimi giorni tanto che, dopo aver lasciato il suo ruolo all’interno dello staff del ct della Nazionale Roberto Mancini, era stato costretto al ricovero in un clinica di Londra (dove risiede fin dai tempi in cui giocava nel Chelsea). La sua morte arriva pochi giorni dopo quella dell’amico ed ex compagno di squadra Sinisa Mihajlovic e del leggendario calciatore brasiliano Pelé.

L’ex calciatore di Sampdoria e Juventus lascia la moglie Cathryn White Cooper con cui era sposato dal 2003 e le due figlie Olivia e Sofia.  Ad annunciare la scomparsa è stata la famiglia con una nota: “Con incommensurabile tristezza annunciamo la scomparsa di Gianluca Vialli. Circondato dalla sua famiglia è spirato la notte scorsa dopo cinque anni di malattia affrontata con coraggio e dignità. Ringraziamo i tanti che l’hanno sostenuto negli anni con il loro affetto. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno per sempre nei nostri cuori” si legge infatti nel messaggio diramato dai suoi cari.

L’intero calcio mondiale piange dunque la prematura scomparsa di Gianluca Vialli che da calciatore con le maglie di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea ha scritto pagine indelebili di storia rendendosi protagonista di imprese epiche come l’epico scudetto conquistato con i blucerchiati o la Champions League vinta con i bianconeri. Ma lo stesso ha fatto anche nelle attività intraprese dopo aver appeso gli scarpini al chiodo prima come allenatore, poi come commentatore TV e infine con il suo fondamentale contributo per la vittoria dell’Italia agli Europei nel 2021 al fianco dell’inseparabile amico Roberto Mancini. Ed è proprio per questo che il calcio italiano ha deciso di ricordarlo con la FIGC che ha deciso che nelle gare del weekend ci sarà un minuto di silenzio in sua memoria su tutti i campi da calcio.

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo

Le ultime notizie