L’Agenzia Spagnola per la Protezione dei Dati può sanzionarti se utilizzi la videocamera della tua auto in modo scorretto.
Oggi molte auto sono dotate di una vasta gamma di funzioni tecnologiche: GPS con display, cruise control, sensori di parcheggio e telecamere posteriori o laterali per facilitare la manovra. Tuttavia, sebbene alcune di queste funzionalità siano estremamente utili, bisogna sapere che non è consentito utilizzarle per qualsiasi scopo. In particolare, l’Agenzia Spagnola per la Protezione dei Dati (AEPD) ha chiarito che un uso improprio delle videocamere può comportare sanzioni fino a 300.000 euro.
Perché la dash cam può essere un problema?
La questione riguarda principalmente le cosiddette dash cam, ovvero le telecamere installate nella parte superiore del parabrezza per registrare ciò che accade durante la guida. La Direzione Generale del Traffico (DGT) ne riconosce l’utilità, ad esempio in caso di incidente per determinare le responsabilità in tribunale. Tuttavia, non è permessa la diffusione dei video registrati con questi dispositivi.
Le sanzioni previste
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Posizionamento scorretto: se la videocamera ostacola la visuale del conducente, si rischia una multa di 80 euro.
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Manipolazione durante la guida: è vietato usare o regolare la dash cam mentre si è al volante; in caso contrario, la sanzione è di 200 euro e la perdita di 3 punti dalla patente.
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Registrazione continua: è consentito registrare solo frontalmente e durante la marcia. La registrazione continua della pubblica via equivale a un’attività di videosorveglianza, riservata esclusivamente alle Forze dell’Ordine.
Infine, è severamente vietato condividere sui social video o immagini in cui si possano riconoscere persone o targhe di veicoli, senza prima oscurarli. La violazione della normativa sulla privacy può portare a sanzioni fino a 300.000 euro per infrazione grave, secondo la Legge sulla Protezione dei Dati.

