24 de Febbraio de 2024 08:27

Le tre versioni di quanto accaduto alla polizia e a un cane a GranadillaLa notizia dell’uccisione di un cane a Granadilla, mercoledì scorso, si è diffusa a macchia d’olio sui social network e sui media.

La notizia dell’uccisione di un cane a Granadilla, mercoledì scorso, si è diffusa a macchia d’olio attraverso i social network. I fatti si sono verificati nel contesto di un’operazione di polizia che ha generato notevoli polemiche in questi giorni e sulla quale esistono, finora, tre versioni.

La prima di queste versioni è stata fornita da una fonte vicina alla Polizia Nazionale, che ha spiegato che i due cani hanno attaccato diversi agenti. Mentre due dei cani, di razze considerate potenzialmente pericolose e che non indossavano la museruola richiesta negli spazi pubblici, si sono avventati sugli agenti, uno di loro ha reagito sparando contro di loro quando ha visto che il suo collega è inciampato e caduto a terra, lasciandolo in balia degli animali.

Un’altra versione è stata fornita dal partito animalista PACMA, che ha denunciato che gli agenti della Polizia Nazionale hanno sparato “a bruciapelo” contro gli animali che hanno iniziato ad abbaiare quando hanno visto il loro padrone in stato di fermo, e sostiene che “non è chiaro se qualcuno dei cani abbia mai morso qualcuno” o se lo abbiano accompagnato sulla strada pubblica o siano stati rilasciati dopo il fatto.

La portavoce del gruppo animalista, Yolanda Morales, ha dichiarato di comprendere la “delicatezza della situazione” per la Polizia Nazionale, ma sostiene che “questi non sono i modi giusti” per agire in un arresto, e per questo sottolinea che “sono urgentemente necessari protocolli d’azione per le forze di sicurezza” in questo tipo di situazioni, in modo che possano essere affrontate “con buon senso” e non “sparando”.

Ha inoltre criticato l’uso di altri sistemi di controllo non letali, come freccette o pistole a pallini, per evitare di ferire o uccidere gravemente gli animali, la cui reazione è “normale e prevedibile” in questo contesto.

Il coordinatore del Partito Animalista della provincia di Santa Cruz de Tenerife e futuro candidato sindaco, Cristo Gil, ha dichiarato che chiederà alla sottodelega del Governo delle Canarie un rapporto della polizia sull’accaduto per chiarire i fatti.

L’ultima versione è quella della piattaforma animalista Leales.org, che ritiene che la Polizia Nazionale abbia emesso “un comunicato falso e manipolativo nel caso dell’uccisione dei tre cani” e che “i video contraddicono le dichiarazioni della polizia, dove si vedono i cani pacifici e scodinzolanti”.

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