Il motivo è legato alla salute umana.
È comune utilizzare la vernice cromata per la decorazione, gli strumenti musicali e persino per dipingere auto e moto. Tuttavia, sembra che il suo utilizzo stia per giungere al termine. La proibizione, emanata dall’Unione Europea, non riguarda direttamente la vernice cromata in sé, ma piuttosto la produzione del cromo esavalente, uno dei suoi ingredienti. Questo composto è altamente cancerogeno e durante il processo di fabbricazione rilascia gas dannosi per la salute umana. In effetti, questi gas hanno una tossicità 500 volte superiore alle emissioni diesel. Pertanto, dal 2003, le catene di montaggio dei veicoli europei non utilizzano più vernice cromata, insieme al piombo e al mercurio, anch’essi altamente inquinanti. La produzione di questa vernice è infatti il punto in cui vengono rilasciati i fumi altamente cancerogeni1.
Nonostante la proibizione, la vernice cromata viene ancora utilizzata per il restauro di auto d’epoca, per veicoli personalizzati e per parti di tuning. È raro vedere un’auto completamente dipinta con questa vernice, poiché l’effetto è troppo vistoso. Tuttavia, è molto più comune nelle moto, soprattutto nei modelli di stile “chopper”, come quelli della marca Harley-Davidson. L’industria automobilistica sta già cercando di ottenere gli stessi risultati in modo più sostenibile, utilizzando materiali diversi1.
In breve, la vernice cromata non sarà più una scelta per le auto del futuro, ma la sicurezza e la salute delle persone ne beneficeranno.
Cromo esavalente e salute umana
Il cromo esavalente, una forma di cromo con una valenza di +6, può avere effetti nocivi sulla salute umana. Questo tipo di cromo è considerato tossico e può causare problemi alla salute se ingerito, inalato o assorbito attraverso la pelle.
Una delle principali preoccupazioni riguardo al cromo esavalente è la sua capacità di provocare irritazione e danni alla pelle. Il contatto diretto con questa sostanza può causare irritazione, arrossamento e prurito della pelle, e in alcuni casi può svilupparsi una dermatite da contatto.
Inhalare il cromo esavalente può provocare irritazione delle vie respiratorie, tosse, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, danni polmonari. Ciò rappresenta una minaccia significativa per la salute polmonare, soprattutto in caso di esposizione prolungata.
Il cromo esavalente è stato classificato come cancerogeno per l’uomo dalla International Agency for Research on Cancer (IARC). L’esposizione prolungata a questa sostanza può aumentare il rischio di sviluppare tumori polmonari e naso-faringei, rendendo fondamentale adottare misure preventive.
L’ingestione di cromo esavalente può causare irritazione dell’apparato gastrointestinale, con sintomi quali nausea, vomito, diarrea e dolori addominali. Questo sottolinea l’importanza di evitare l’ingestione accidentale e di gestire correttamente le sostanze contenenti cromo esavalente.
Alcune persone possono sviluppare reazioni allergiche al contatto con il cromo esavalente, manifestate attraverso eruzioni cutanee, gonfiore o difficoltà respiratorie. È quindi fondamentale prestare attenzione e adottare misure preventive per evitare l’esposizione a questa sostanza.
Per mitigare i rischi associati all’esposizione al cromo esavalente, è importante adottare misure di sicurezza sul posto di lavoro, utilizzare le attrezzature di protezione personale appropriate e seguire le normative e le linee guida per la gestione sicura delle sostanze chimiche.

