Nel pittoresco parco García Sanabria di Santa Cruz de Tenerife, un nuovo ospite ha fatto la sua apparizione: un esemplare di rana pomodoro del Madagascar (Dyscophus antongilii). Questo anfibio, catturato nei giorni scorsi dal personale della Redexos (la Rete di Rilevamento Precoce delle Specie Esotiche) del Governo delle Canarie, è ora ospitato presso il Centro di Recupero della Fauna della Fondazione Neotrópico, situato nel quartiere di Barranco Grande a Santa Cruz de Tenerife.
La rana pomodoro del Madagascar è una creatura affascinante, originaria di Madagascar, e si distingue per i suoi vivaci colori che spaziano dall’arancione intenso al rosso. Purtroppo, la sua bellezza l’ha resa un obiettivo frequente del commercio illegale. Questo, unito alla distruzione del suo habitat naturale, ha messo a rischio la sua sopravvivenza in natura.
L’esemplare di rana è stato depositato sotto la custodia della Fondazione Neotrópico ed è attualmente in fase di osservazione e isolamento sanitario. Il presidente della fondazione, Jaime de Urioste, denuncia questo episodio come un altro esempio di “abbandono irresponsabile” di una specie esotica in questo ambiente urbano della capitale chicharrera.
La rana pomodoro del Madagascar è inclusa nell’Appendice II della CITES (Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Fauna e Flora Selvatiche), il che significa che la sua detenzione senza documentazione che ne attesti l’origine legale è vietata. La Fondazione Neotrópico continua a lavorare per la protezione della natura canaria, la ricerca, la conservazione della biodiversità, il benessere degli animali, la sensibilizzazione e l’educazione ambientale, oltre a combattere il traffico illegale di fauna e le specie esotiche invasive.
Inoltre, riguardo alla piaga dei canguri di fiume localizzata nel Sanabria lo scorso settembre, De Urioste informa che all’inizio di marzo saranno rilasciate nel parco circa 50 anguille europee (Anguilla anguilla) provenienti dalla Galizia. Queste anguille, lunghe circa 40-40 centimetri, sono state completamente aclimatate e curate dal Centro di Recupero della Fauna Esotica per diversi mesi, e sono pronte a contribuire a risolvere il problema dei canguri di fiume nel parco Sanabria123.

