La Spagna ha stabilito un nuovo record nel 2024 con 6.464 trapianti di organi, consolidando 33 anni consecutivi come leader mondiale in questo settore. Questo risultato rappresenta un aumento del 10% rispetto all’anno precedente.
La Spagna ha registrato una media giornaliera di otto donazioni e 17 trapianti. La percentuale di donatori è di 52,6 per milione di abitanti, superando l’obiettivo di 50 fissato dall’Organizzazione Nazionale dei Trapianti (ONT). Questo dato è significativamente superiore alla media europea di 22,9 per milione.
Nel dettaglio, nel 2024 sono stati effettuati 4.047 trapianti renali (un aumento del 10% rispetto all’anno precedente), 1.344 trapianti epatici (+6%), 347 trapianti cardiaci (+7%), 623 trapianti polmonari (+30%), 98 trapianti di pancreas e 5 trapianti intestinali. Le attività di trapianto renale, epatico e polmonare hanno raggiunto cifre mai registrate prima in Spagna.
Il profilo tipico del donatore in Spagna è una persona anziana deceduta per cause naturali, spesso a seguito di un ictus. Inoltre, dal 2021, 154 persone hanno donato i propri organi dopo aver scelto l’eutanasia, permettendo il trapianto a 442 pazienti.
La ministra della Sanità, Mónica García, ha elogiato la solidarietà della popolazione spagnola, sottolineando che il livello di attività nel campo dei trapianti supera di gran lunga quello di paesi come Stati Uniti, Italia, Francia o Svezia.
Questi risultati eccezionali sono il frutto di un sistema sanitario efficiente, di professionisti altamente qualificati e della generosità dei donatori e delle loro famiglie. La Spagna continua a essere un punto di riferimento mondiale nel campo dei trapianti di organi, offrendo speranza e migliorando la qualità della vita di migliaia di pazienti ogni anno.

