Era un grande appassionato di boxe, Gianluca Volpe, e non perdeva occasione per ricordarlo. Nel suo profilo Facebook spicca una citazione del suo idolo, Muhammad Ali: «Volteggia come una farfalla, colpisci come un’ape». Parole che sembravano riflettere il suo spirito combattivo e determinato.
Gianluca, 28 anni, originario di Napoli ma cresciuto a Tegoleto, frazione del comune di Civitella in Val di Chiana, Arezzo, ha perso la vita nei giorni scorsi a Tenerife, una delle località turistiche più famose delle Canarie. La notizia del suo decesso, giunta con giorni di ritardo alla sua famiglia tramite il consolato italiano di Arona, è ancora avvolta nel mistero.
Un giallo irrisolto
Le cause della morte non sono chiare. Potrebbe trattarsi di un malore improvviso, ma non si escludono ipotesi più inquietanti. La magistratura spagnola sta indagando e potrebbe disporre l’autopsia per fare luce sulla vicenda. Al momento, nemmeno il luogo esatto della tragedia è noto: non si sa se Gianluca si trovasse in un appartamento o in un albergo.
La vita a Tegoleto e i legami familiari
A Tegoleto, Gianluca era conosciuto da molti, anche se più superficialmente, come spesso accade in una piccola comunità di un migliaio di abitanti. «Veniva qui a comprare qualche panino ogni tanto», racconta la titolare del bar alimentari del paese. Un avventore aggiunge: «Peccato, era un ragazzo brillante».
Arrivato in Toscana da bambino con la famiglia, Gianluca portava con sé le sue origini campane con orgoglio. Suo padre si era trasferito a Tegoleto per lavorare presso la Del Tongo, storico marchio di cucine componibili. Dopo la chiusura dell’azienda, il padre aveva trovato impiego in una casa di riposo a Viciomaggio, dove lavorava anche buona parte della famiglia, compreso Gianluca.
Un ragazzo dalle idee chiare
Gianluca era descritto dagli amici come una persona con una forte consapevolezza sociale. Lo dimostrava anche un suo post su Facebook, dove criticava le spese militari a favore di investimenti in ospedali, asili e case di riposo. Amava viaggiare, sognava di aprire un centro per cani abbandonati e aveva un grande talento in cucina.
Non si sa se avesse una fidanzata, ma sui social parlava con affetto della sua cagnolina, che chiamava “la mia signorina”.
Un sogno interrotto
A dicembre 2024, Gianluca aveva deciso di trasferirsi per qualche mese a Santa Cruz de Tenerife, dove conosceva alcuni ragazzi di Arezzo. Aveva trovato casa in un appartamento e sembrava pronto per una nuova avventura.
Tenerife non era la sua prima esperienza all’estero, ma è stata purtroppo l’ultima. Ora resta da chiarire chi o cosa abbia spezzato il sogno di un ragazzo pieno di vita e di progetti per il futuro.

