16 de Aprile de 2024 00:20

La delegazione di Tenerife ha aperto ieri, lunedì, il Congresso Internazionale di Gastronomia di Madrid Fusión 2023 con una grande degustazione di vini delle sue sei denominazioni di origine.

La delegazione di Tenerife ha aperto ieri, lunedì, il Congresso Internazionale di Gastronomia di Madrid Fusión 2023 con una grande degustazione di vini delle sue sei denominazioni di origine.

Si è trattato della prima degustazione dello spazio nazionale Wine Edition ed è stata guidata dagli enologi di ciascuna delle etichette.

Alla degustazione hanno partecipato 45 professionisti della ristorazione e dell’enologia, sommelier e giornalisti specializzati.

I partecipanti hanno potuto degustare vini come Los Loros Listán Blanco, con Juan Francisco Fariña (DO Valle de Güímar); Borrón y cuenta nueva malvasía aromática, con Ángela Delgado (DO Abona); Origen 1989, con Francisco Borja de Mesa, della Bodega El Lomo (DOP Canarie); Rosso selezione sostenibile, con Yaiza Álvarez Pérez, delle Bodegas Insulares de Tenerife (DO Tacoronte-Acentejo); Los Pasitos, con Jonatan García, della cantina Suertes del Marqués (DO Valle de La Orotava); e Blanco Vidueño, con Borja Pérez (DO Ycoden Daute Isora).

Il Consiglio Insulare di Tenerife ha voluto evidenziare “la grande varietà e l’alta qualità dei vini di Tenerife che, pur non potendo competere in termini di produzione, possono competere in termini di originalità e diversità, con i propri sapori segnati dai nostri diversi climi, dai nostri vitigni unici e dai nostri terreni vulcanici”.

La presenza di Tenerife a questo congresso è chiaramente di primo piano: l’isola dispone di uno spazio di 350 metri quadrati, il più grande di tutte le destinazioni presenti al congresso. Fino al 25 gennaio si riuniranno i media gastronomici, le agenzie di viaggio, i tour operator, i professionisti del settore alberghiero e della ristorazione, i sommelier e i responsabili degli acquisti di aziende e ristoranti.

L’isola ha inoltre preparato un programma ambizioso con colazioni, pranzi, spuntini e workshop a tema, e porterà una selezione dei migliori prodotti del suo settore primario (vini, carni fresche, mieli, formaggi, avocado, patate e patate dolci, e frutti come il mango).

Lo stand di Tenerife è stato inaugurato alle 11:00 con una colazione a base di vino di vendemmia accompagnata da Bodegas Monje, ed è proseguito alle 12:00 con una conferenza interattiva su gastronomia e tradizione tenuta dagli chef Seve Díaz (El Taller de Seve Díaz), Iván Casimiro (El Rebojo), Fabián Torres e Mario Torres (El Calderito de la abuela y Donde Mario, e La Bodeguita).

Il pranzo, dedicato a “Le origini della cucina del Nord di Tenerife”, ha proposto un menu preparato dai ristoranti Mesón del Norte, El Rebojo, El Mortero e Casa Egón; la merenda pomeridiana ha incluso una degustazione di formaggi del nord dell’isola accompagnati da vini (DO Valle de la Orotava e Ycoden Daute Isora).

Alle 17:30 la chef Diana Marcelino, del ristorante El secreto de Chimiche, ha tenuto una presentazione sul palco multifunzionale dal titolo “La capra, metafora gastronomica e sostenibile per Tenerife”, in cui ha mostrato l’importanza di questo animale nella tradizione, la sua evoluzione contemporanea, la trasversalità che genera, la sua sostenibilità e le sue infinite possibilità culinarie.

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