“Chi non sa convivere con gli altri e mette a rischio la sicurezza pubblica deve essere rieducato e non lasciato libero”. Questo è l’appello dei politici locali dopo la rissa scoppiata sulla spiaggia di Varcaturo per il posizionamento di un lettino in riva al mare.
A Varcaturo, una località balneare nel Napoletano, è scoppiata una violenta rissa tra donne in un noto stabilimento balneare. La disputa è nata per la richiesta di un lettino in prima fila. Due donne hanno insistito affinché il bagnino spostasse un lettino in riva al mare, superando chi era arrivato presto per assicurarsi il posto migliore. Al rifiuto dei dipendenti del lido, le donne hanno iniziato la rissa, aggredendo prima chi stava tranquillamente godendo della giornata e poi gli stessi bagnini.
“I testimoni raccontano che è stata necessaria più di mezz’ora per riportare la calma” hanno dichiarato i presenti. Anche chi cercava di intervenire per placare la rissa è stato coinvolto nella zuffa, che ha finito per coinvolgere famiglie e bambini. Diversi bagnanti hanno ripreso la scena, e i video sono rapidamente circolati online.
Alcuni cittadini hanno segnalato l’accaduto a Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi – Sinistra, e Rosario Visone, co-portavoce regionale di Europa Verde. Entrambi hanno commentato parlando di una “violenza cieca e immotivata”. Hanno dichiarato: “Chi non sa convivere con gli altri e mette a rischio la sicurezza pubblica deve essere rieducato e non lasciato libero a seminare il terrore nelle nostre città. I cittadini onesti sono stanchi di subire soprusi da parte di chi conosce solo la violenza e la criminalità. Servono pene certe e nessuna attenuante per chi pensa di poter fare ciò che vuole, creando panico su una spiaggia, senza conseguenze”.
“Chiediamo che queste donne vengano individuate e portate al più presto davanti alla giustizia”. Queste le parole di Francesco Emilio Borrelli e Rosario Visone, che insistono sulla necessità di un intervento immediato.

