Endesa e la Comisaría General de la Policía Judicial della Polizia Nazionale spagnola hanno firmato un protocollo di collaborazione per rafforzare la lotta contro i reati che colpiscono il sistema di distribuzione elettrica. Un’alleanza necessaria, perché le piantagioni illegali di marijuana, alimentate da connessioni abusive alla rete, sono ormai un problema strutturale nel Paese.
Un crimine diffuso e silenzioso
Nelle zone industriali di molte città e paesi spagnoli, il ronzio delle lampade ad alta pressione illumina centinaia di piante di cannabis che crescono grazie all’energia elettrica rubata. È uno scenario sempre più frequente, parte di una rete criminale che agisce nell’ombra e mette sotto pressione sia la sicurezza pubblica sia la tenuta dell’infrastruttura elettrica.
Un protocollo per tagliare alla radice il problema
Il nuovo accordo tra Endesa e la Polizia Nazionale prevede azioni coordinate per contrastare il furto di energia, i sabotaggi, gli attacchi informatici e il traffico di dati personali. Sono previsti:
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programmi di formazione congiunta,
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condivisione di informazioni,
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analisi tecniche,
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supporto operativo sul campo da parte della polizia giudiziaria,
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partecipazione diretta ad attività di rilevamento e intervento da parte del personale tecnico di Endesa.
Un fenomeno in crescita
Secondo il Rapporto europeo sulle droghe 2025, il 73% delle confische di marijuana nell’UE avviene in Spagna. Molte coltivazioni sono indoor, collegate illegalmente alla rete elettrica. Solo nel 2024, la controllata di distribuzione di Endesa, e-distribución, ha staccato 2.214 allacciamenti abusivi collegati a piantagioni, con un consumo totale equivalente a 70.000 abitazioni.
La situazione si replica in diverse province. A Granada, tra gennaio e aprile 2025, sono state individuate 246 piantagioni illegali (in media due al giorno). A Córdoba, nello stesso periodo, sono stati aperti 19 procedimenti. Ogni piantagione consuma come 80 abitazioni, mettendo a rischio l’intera rete locale.
Un rischio anche per la sicurezza pubblica
Le connessioni illegali causano sovraccarichi costanti e potenzialmente pericolosi. Nell’estate del 2024 si sono registrati 24 incendi nella rete di distribuzione dell’Andalusia, cinque a Granada e quattro a Córdoba, tutti legati a coltivazioni di cannabis.
Intelligenza artificiale e prevenzione
Per far fronte alla situazione, Endesa ha puntato sulla prevenzione tecnologica. Da tempo utilizza modelli predittivi basati su intelligenza artificiale e Big Data per identificare anomalie nei consumi. Oggi si affida anche a sensori intelligenti installati nella rete, in grado di rilevare sovraccarichi prima che si verifichino.
Una sfida che va oltre l’energia
Il furto di energia per coltivazioni illegali non è solo una questione di bilanci per le aziende elettriche: rappresenta una minaccia concreta alla convivenza civile e alla sicurezza in molte comunità. La risposta è partita, ma la battaglia — tecnica, legale e sociale — è appena cominciata.

