ITALIA/MALTA/CIPRO. Li Yngley sparì nel nulla durante un viaggio tra l’italia, Malta e Cipro lasciando soldi, documenti, carte di credito e permesso di soggiorno. Secondo i pm il compagno, un ingegnere informatico tedesco, si sarebbe sbarazzato del suo corpo chiudendolo in una valigia. Che mancherebbe all’appello.
«Non disturbare». Quando l’addetto alle pulizie arriva di fronte alla cabina trova un cartello inequivocabile. Significa solo una cosa: quella stanza della Msc Magnifica oggi non va fatta, si può passare alla successiva. Ma perché quella porta non può essere aperta? Secondo la procura c’è un motivo: in quella camera è racchiuso il mistero della scomparsa di Li Yngley, la donna sparita nel nulla durante una crociera nel Mediterraneo. Un enigma che la corte d’Assise di Roma sta cercando di risolvere in un processo che vede il marito, Daniel Belling, accusato di omicidio e occultamento di cadavere.
L’inserviente li ricorda bene gli inquilini della cabina della nave in viaggio tra l’Italia, Malta e Cipro: un ingegnere informatico tedesco residente a Dublino e una donna cinese. Una coppia tranquilla, con due bambini al seguito. Sono piccoli, ma di quel viaggio del 2017 ricordano una cosa: i genitori che escono insieme e il padre che torna da solo. Ma andiamo con ordine. L’addetto della nave, il giorno seguente a quello in cui ha trovato il cartello, torna sul posto, è il suo lavoro. Il «non disturbare» c’è ancora, nessuno lo ha tolto. La Magnifica nel frattempo continua la sua traversata. I sistemi di registrazione delle presenze non rilevano nulla di anomalo. Solo il fatto che alle visite sulla terra ferma la moglie non partecipa. «Non voleva uscire», avrebbe in seguito spiegato il marito.

