Il magistrato fa salire il numero delle vittime a 32.000 persone e la frode totale a 50 milioni.
Il giudice del Tribunale nazionale José Luis Calama, che sta indagando sul presunto schema piramidale della piattaforma di investimento in criptovalute Arbistar, ha adattato la procedura alla possibilità che i principali imputati rischino pene superiori ai 9 anni di carcere.
In un’ordinanza di martedì, riportata da Europa Press, il capo del Tribunale centrale d’istruzione numero 4 ha accolto la richiesta di coloro che sono stati colpiti dalla presunta “cripto-truffa” e ha acconsentito a proseguire il procedimento con le procedure del procedimento ordinario aprendo il relativo sommario.
L’inquirente ha preso questa decisione perché i fatti indagati potrebbero essere “costitutivi di un reato di massa di truffa aggravata, la cui pena in astratto supera i nove anni di carcere, superando così i limiti stabiliti per il procedimento abbreviato”.

