Il comune di Adeje avvia una campagna sanzionatoria per ridurre lo smaltimento di detriti e rifiuti nelle vie pubbliche
Sono già state prese misure contro diverse aziende scoperte in flagrante mentre smaltivano illegalmente rifiuti da lavori.
Il comune di Adeje ha avviato una campagna sanzionatoria per cercare di ridurre e porre fine all’abbandono di rifiuti provenienti da lavori di costruzione e ristrutturazione da parte di aziende del settore, nonché residui di giardinaggio e potature.
Per effettuare il monitoraggio e il controllo, sono state coordinate diverse aree comunali, tra cui Pianificazione del Territorio, Opere e Servizi, Sicurezza Cittadina e Sanzioni. In questo contesto, oltre a un controllo mirato da parte delle pattuglie di polizia nei luoghi individuati come principali fonti del problema, sono state avviate azioni rapide di pulizia e raccolta dei rifiuti per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e sul contesto naturale.
Negli ultimi mesi è aumentato l’abbandono di rifiuti da costruzione o giardinaggio, come detriti, resti di impianti elettrici o idraulici, in luoghi vicini all’Ecocentro, sulla strada TF-47, nelle zone industriali del comune o in punti significativi della strada TF-82. La maggior parte di questi rifiuti proviene da aziende che svolgono lavori per altre imprese o privati e che non rispettano le normative previste dalla legge sui rifiuti delle Canarie.
L’ultima sanzione è stata imposta a un’azienda sorpresa in flagrante da una pattuglia della Polizia Locale mentre smaltiva resti di materiale elettrico proprio davanti all’Ecocentro, che in quel momento era chiuso. Poiché non si trattava di una quantità significativa né di materiali nocivi per l’ambiente o la salute, la sanzione è stata di tremila euro. Tuttavia, se fossero stati trovati materiali pericolosi per la salute o la sicurezza, la multa sarebbe potuta salire fino a sessantamila euro.
Il Comune ricorda alle persone che assumono servizi di costruzione, ristrutturazione o pulizia che le aziende incaricate di solito addebitano una somma destinata allo smaltimento dei rifiuti, come previsto dalla legge. Ciò significa che gli utenti pagano per garantire che queste operazioni siano eseguite correttamente, anche se non tutte le aziende rispettano questa obbligazione.
L’intento del Comune di Adeje non è puramente sanzionatorio o volto alla raccolta di fondi, ma mira a intraprendere azioni esemplari per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di rispettare l’ambiente e fermare questi abbandoni illegali. In effetti, sono stati avviati contatti con il Cabildo Insulare di Tenerife, proprietario dell’Ecocentro situato nel comune, per migliorare questo spazio e ampliare gli orari di apertura a sette giorni alla settimana, offrendo più possibilità a chi produce questo tipo di rifiuti. L’area competente del Cabildo Insulare si è mostrata completamente ricettiva e ha già iniziato a implementare questi miglioramenti, come confermato dall’organismo stesso.

