Tra antidolorifici, antinfiammatori e persino farmaci da banco che molti potrebbero avere nella propria abitazione, fino a medicinali utilizzati in ambiti delicati come l’oncologia, la cardiologia e i trapianti: è questa la panoramica della nuova lista stilata dalla prestigiosa rivista medica francese Prescrire, che ha individuato 106 farmaci il cui rapporto rischio-beneficio risulta sfavorevole. Considerata una delle poche pubblicazioni totalmente indipendenti nel settore sanitario, Prescrire non accetta pubblicità né finanziamenti esterni, basando le proprie analisi esclusivamente su dati scientifici e abbonamenti.
Nel rapporto aggiornato, i ricercatori hanno valutato l’efficacia e la sicurezza di diversi medicinali, evidenziando come alcuni di essi offrano benefici inferiori rispetto ai rischi che comportano, mentre altri risultano poco più efficaci di un placebo, ma con effetti collaterali potenzialmente gravi. L’obiettivo è fornire ai professionisti sanitari e ai pazienti informazioni trasparenti per evitare prescrizioni non necessarie e potenzialmente dannose.
Una revisione rigorosa e indipendente
Dal 2010, Prescrire conduce analisi approfondite sui farmaci più diffusi, basandosi su criteri scientifici rigorosi per individuare quelli il cui uso dovrebbe essere evitato. Le principali criticità segnalate nel nuovo rapporto riguardano:
- Effetti collaterali sproporzionati rispetto ai benefici;
- Efficacia inferiore rispetto ad altre opzioni terapeutiche disponibili;
- Rischi gravi per la salute, tra cui tossicità epatica, disturbi cardiovascolari e reazioni allergiche severe;
- Efficacia simile a un placebo, ma con possibili effetti avversi anche seri.
Novità del 2024: farmaci aggiunti e rimossi
L’aggiornamento di quest’anno ha introdotto alcuni cambiamenti significativi rispetto alle edizioni precedenti:
- La fenfluramina torna nella lista: inizialmente esclusa per il suo utilizzo nella sindrome di Lennox-Gastaut, è stata nuovamente inserita dopo una revisione dei dati, che confermano un rapporto rischio-beneficio sfavorevole.
- Nuova entrata: la reboxetina: un antidepressivo che, secondo gli studi analizzati, risulta meno efficace di altri trattamenti e presenta effetti collaterali come disturbi sessuali e perdita di appetito.
- Ulipristal rimosso dalla lista: impiegato per il trattamento dei fibromi uterini, è stato escluso in seguito al ritiro dal mercato europeo per gravi danni epatici, in alcuni casi con necessità di trapianto di fegato.
- Valutazione del floroglucinolo: i dati attuali non ne confermano l’efficacia nei disturbi intestinali benigni, mentre emergono rischi significativi, tra cui reazioni allergiche severe e potenziale effetto teratogeno.
L’elenco completo dei 106 farmaci sconsigliati
Di seguito, la lista completa dei medicinali classificati da Prescrire come più dannosi che utili, suddivisi per categoria terapeutica:
- Oncologia, trapianti ed ematologia: defibrotide, mifamurtide, nintedanib, panobinostat, roxadustat, trabectedina, vandetanib, vinflunina.
- Cardiologia: aliskiren, bezafibrato, ciprofibrato, dronedarone, fenofibrato, ivabradina, nicorandil, olmesartan, ranolazina, trimetazidina, vernakalant.
- Dermatologia e allergologia: finasteride 1mg, mequitazina, pimecrolimus, prometazina iniettabile, proteina di arachidi (palforzia), tacrolimus topico.
- Diabetologia e nutrizione: alogliptina, bupropione/naltrexone, linagliptina, orlistat, pioglitazone, saxagliptina, sitagliptina, vildagliptina.
- Dolore e reumatologia: celecoxib, etoricoxib, parecoxib, aceclofenac, diclofenac orale, ketoprofene in gel, meloxicam, piroxicam, tenoxicam.
- Gastroenterologia: acido obeticolico, diosmectite, domperidone, droperidolo, idrotalcite, caolino, metopimazina, prucaloprida, tintura di oppio.
- Ginecologia ed endocrinologia: tibolone.
- Infettivologia: moxifloxacina.
- Neurologia: alemtuzumab, donepezil, teriflunomide, fenfluramina, flunarizina, galantamina, ginkgo biloba, memantina, piracetam, rivastigmina.
- Pneumologia e otorinolaringoiatria: alfa-amilasi, ambroxolo, bromexina, decongestionanti nasali e orali (efedrina, ossimetazolina, pseudoefedrina, xilometazolina), mannitolo inalato, nintedanib, oxomemazina, pentossiverina, roflumilast.
- Psichiatria: agomelatina, citalopram, duloxetina, escitalopram, esketamina spray nasale, etifoxina, milnacipran, reboxetina, tianeptina, venlafaxina.
- Farmaci per smettere di fumare: bupropione.
- Urologia: polisolfato di pentosano orale.
Un invito alla prudenza
Prescrire sottolinea l’importanza di un approccio cauto e informato nella scelta delle terapie, suggerendo di discutere sempre con il proprio medico prima di assumere o interrompere un farmaco. La lista non vuole allarmare, ma fornire ai pazienti e ai professionisti della salute strumenti utili per una valutazione più consapevole dei trattamenti disponibili.
Per consultare il rapporto completo con le motivazioni dettagliate sull’inclusione di ogni farmaco, è possibile scaricare il documento integrale in lingua inglese attraverso il link ufficiale della rivista.

