La Cina rinnova il suo appello per mantenere “calma” e “moderazione” nel conflitto in Ucraina, riaffermando la sua posizione tradizionalmente chiara e coerente sulla crisi. L’invito giunge dopo l’annuncio del presidente russo Vladimir Putin riguardo al test in condizioni di combattimento di un nuovo missile balistico ipersonico a medio raggio.
“Le parti coinvolte devono mantenere la calma, esercitare moderazione, favorire il dialogo e creare le condizioni per un cessate il fuoco”, ha dichiarato Lin Jian, portavoce della diplomazia cinese, come riportato dal Global Times.
La Corea del Nord avrebbe ricevuto missili antiaerei dalla Russia in cambio di supporto militare per la guerra contro l’Ucraina. Lo sostiene il capo della sicurezza di Seul, Shin Won-sik, che ha riferito alla rete SBS della consegna di equipaggiamenti destinati a rafforzare la difesa aerea nordcoreana.
La Germania sta elaborando strategie per fronteggiare un potenziale attacco russo. Secondo il Frankfurter Allgemeine Zeitung, un documento strategico della Bundeswehr, composto da oltre 1000 pagine, dettaglia le infrastrutture da proteggere e le azioni da intraprendere per sostenere le truppe NATO. Il piano prevede che la Germania diventi un hub logistico per il trasporto di uomini e materiali verso l’est europeo.
Almeno due persone hanno perso la vita in seguito a esplosioni nella città ucraina di Sumy. Le autorità locali segnalano che un drone russo ha colpito un’area residenziale. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. Sumy, vicina al confine con la regione russa di Kursk, è teatro di frequenti tensioni.
Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 23 droni ucraini durante la notte in tre diverse regioni: Bryansk, Kaluga e Kursk. L’operazione, secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, avrebbe sventato “attacchi terroristici” pianificati da Kiev.
Il lancio sperimentale del nuovo missile russo non avrà un impatto significativo sul conflitto in Ucraina, né influenzerà il sostegno dell’Alleanza Atlantica a Kiev. La portavoce della NATO, Farah Dakhlallah, ha definito l’attacco a Dnipro come “l’ennesimo esempio di violenza russa contro le città ucraine”, ribadendo che gli alleati non saranno intimiditi.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un appello alla comunità internazionale, invitando i leader mondiali a reagire con fermezza al test del missile ipersonico russo. “Questa escalation dimostra che la Russia non desidera la pace”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando il rischio di destabilizzazione globale e chiedendo una risposta determinata per costringere Mosca a negoziare.

