A Santa Lucía de Tirajana, sulla discesa verso Bahía de Formas, si è svolta un’operazione straordinaria della Guardia Civil — affiancata dalla Polizia Locale e da tecnici comunali, con il supporto di droni della Polizia di Telde — per notificare ai residenti l’ordine di sospendere ogni nuova costruzione e sigillare i lotti vuoti. L’intervento, disposto dal giudice del Tribunale di Istruzione n. 3 di San Bartolomé de Tirajana, ha coinvolto circa mezzo migliaio di persone e si concentra su un’area dove sono presenti oltre 200 costruzioni illegali.Canarias7
Il piano proseguirà nei prossimi giorni, con l’intento di contattare la maggior parte dei residenti per informare del divieto di edificare su terreno agricolo e invitarli a demolire volontariamente costruzioni, recinzioni o case precarie, al fine di evitare sanzioni o procedure giudiziarie più severe.Canarias7+1
Dilemma umanitario: dove andranno gli abitanti?
I residenti denunciano di essersi ritrovati senza alcuna alternativa abitativa: molte delle strutture costruite erano le loro case quotidiane, anche se irregolari, e ora rischiano di restare senza un tetto. La situazione evidenzia un nodo difficile tra la necessità di tutelare il territorio e il diritto all’abitare, soprattutto quando le istituzioni non mettono in campo soluzioni abitative alternative prima di procedere col provvedimento.
L’equilibrio tra legalità urbanistica e diritti delle persone è delicato: saranno le prossime mosse delle autorità, in termini di sostegno e ricollocamento, a fare la differenza tra un gesto di rigore amministrativo e un caso di emergenza sociale.







