Il tribunale di Parigi ha rinviato a giudizio Gérard Depardieu con l’accusa di stupro e aggressioni sessuali ai danni dell’attrice Charlotte Arnould. Secondo la denuncia, i fatti risalirebbero al 7 e 13 agosto 2018 e sarebbero avvenuti nell’abitazione parigina del celebre attore. La notizia è stata resa nota dall’avvocata della vittima, Carine Durrieu-Diebolt.
Depardieu dovrà rispondere in aula di due episodi di violenza sessuale. L’attore ha sempre sostenuto che si trattasse di rapporti consensuali, ma Arnould ha espresso sollievo per il rinvio a giudizio, definendolo un passo verso la “verità giudiziaria”.
Non si tratta del primo caso giudiziario che coinvolge il divo francese. Già nel maggio 2025 era stato condannato a 18 mesi di carcere con la condizionale per molestie e violenze su due donne durante le riprese del film Volets verts (2021). Depardieu ha impugnato quella sentenza. Inoltre, nel 2024 la procura aveva già disposto un rinvio a giudizio, poi sospeso per ulteriori accertamenti, in seguito a dichiarazioni di carattere sessuale e sessista pronunciate dall’attore durante le riprese di un film in Corea del Nord, che avevano suscitato polemiche.
La carriera di Depardieu
Nonostante le controversie giudiziarie degli ultimi anni, Gérard Depardieu resta uno dei volti più iconici del cinema francese e internazionale. Nato a Châteauroux nel 1948, ha interpretato oltre 200 film e ha lavorato con registi di fama mondiale come François Truffaut, Bernardo Bertolucci, Ridley Scott e Jean-Paul Rappeneau.
Tra i suoi ruoli più celebri spiccano Cyrano de Bergerac (1990), che gli valse il premio come miglior attore al Festival di Cannes e una candidatura all’Oscar, e Jean de Florette (1986), parte di un dittico che lo consacrò definitivamente a livello internazionale. È ricordato anche per film popolari come Asterix e Obelix contro Cesare (1999), dove ha vestito i panni di Obelix, diventando un’icona anche per le nuove generazioni.
Depardieu è stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui due César come miglior attore, un Golden Globe per Green Card (1991) e la Legion d’Onore in Francia. La sua carriera, segnata da successi internazionali, rimane tuttavia oggi oscurata dalle gravi accuse che dovrà affrontare davanti ai giudici.

