26 de Maggio de 2024 22:43

Energia con onde del mare.

OceanEnergy ha sviluppato OE35, un sistema definito “il dispositivo galleggiante per l’energia delle onde con la maggiore capacità al mondo”.

La capacità a cui si riferisce è la quantità di elettricità che un generatore è in grado di produrre quando funziona a pieno regime. La parte inferiore dell’OE35 è aperta alle onde. Quando le onde passano attraverso questa apertura sommersa, oscillano e spingono l’aria intrappolata attraverso una turbina. L’energia generata può quindi essere esportata dall’OE35 alla rete.

Un’iniziativa da 19,6 milioni di euro per finanziare la produzione di energia pulita sfruttando il movimenti delle onde del mare; un grande passo avanti per un settore in forte espansione. Il progetto, denominata WEDUSEA, sarà coordinato dalla società irlandese OceanEnergy supportata da Enterprise Ireland, l’agenzia governativa per lo sviluppo, e coinvolgerà 14 partner del mondo accademico e industriale, con finanziamenti provenienti da Innovate UK e dal programma Horizon Europe dell’Unione Europea. Il lancio avverrà in occasione della Conferenza internazionale sull’energia oceanica, che si terrà a San Sebastian, in Spagna.

Nonostante l’entusiasmo per il potenziale dell’energia marina, l’impronta dei progetti che si basano sul moto ondoso e sulle maree, al momento, rimane però molto ridotta rispetto ad altre fonti rinnovabili. Secondo i dati pubblicati nel marzo 2022, Ocean Energy Europe ha dichiarato che nel 2021 in Europa sono stati installati 2,2 MW di capacità di energia proveniente dalle maree, rispetto agli esigui 260 kilowatt del 2020. Per quanto riguarda l’energia del moto ondoso, sono stati installati 681 kW che, secondo OEE, sono triplicati nel 2022.

L’articolo completo di Alessandro Petrone su Geen and Blue

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