Il Governo spagnolo sta accelerando i tempi per regolare gli affitti stagionali al fine di arginare l’impennata dei prezzi. Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato la procedura amministrativa urgente per l’elaborazione del Progetto di Decreto Reale, che istituisce lo Sportello Digitale Unico per i Contratti di Affitto e regola la raccolta e lo scambio di dati relativi agli affitti brevi e agli alloggi di breve durata.
Il 8 ottobre scorso, il Ministero delle Politiche Abitative e dell’Agenda Urbana ha avviato il processo di consultazione pubblica del Decreto, con l’obiettivo di far entrare in vigore le nuove normative prima della fine dell’anno. Isabel Rodríguez, ministra delle Politiche Abitative, ha confermato che il regolamento per disciplinare gli affitti stagionali è già pronto e verrà armonizzato con le normative europee, entrando in vigore il 2 gennaio 2025.
L’obiettivo primario di queste misure è “combattere le frodi e contrastare coloro che sfruttano gli affitti stagionali per escludere le persone in cerca di un alloggio a lungo termine.”
Il Decreto Reale introdurrà nel sistema giuridico spagnolo il Regolamento (UE) 2024/1028 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024. Questo regolamento prevede la raccolta e lo scambio di dati sui servizi di affitto breve, stabilendo una serie di obblighi e norme per la registrazione e la pubblicità di tali alloggi. Ogni alloggio di breve durata dovrà essere registrato e dotato di un numero di identificazione, senza il quale non sarà possibile pubblicizzarlo su piattaforme digitali.
Giustificare la temporalità del contratto
Per evitare che gli affitti tradizionali vengano convertiti in affitti stagionali, eludendo così la legge sull’abitazione, sarà necessario giustificare la causa del contratto di affitto temporaneo. In fase di stipula del contratto, sarà obbligatorio dimostrare la necessità temporanea dell’affitto, come la partecipazione a un evento sportivo, un corso accademico o un incarico di ricerca, con una durata che varierà in base alla motivazione.
Rodríguez ha spiegato che è fondamentale garantire che gli affitti stagionali siano riservati a chi ne ha effettivamente bisogno per motivi temporanei e che non siano utilizzati come soluzione abitativa permanente. Ad esempio, un evento sportivo potrebbe giustificare un affitto di due mesi, un corso universitario nove mesi, e una ricerca potrebbe estendersi fino a un anno e tre mesi.
La ministra ha sottolineato l’importanza di proteggere e regolamentare questo segmento di mercato, al fine di fornire sicurezza giuridica e garanzie a coloro che necessitano di affitti temporanei. Il fenomeno dell’utilizzo di abitazioni tradizionali come affitti temporanei contribuisce a mettere pressione sui prezzi degli affitti, al pari degli alloggi turistici.
Un mercato in forte crescita
Secondo gli ultimi dati, il mercato degli affitti stagionali è in forte espansione: negli ultimi cinque anni è cresciuto del 232%, triplicando la sua presenza e rappresentando ora il 14% dell’offerta complessiva. Nel frattempo, il numero di case disponibili per l’affitto permanente si è ridotto del 33% nello stesso periodo. Questo squilibrio sta contribuendo a rendere sempre più difficile trovare alloggi accessibili per chi cerca una soluzione a lungo termine, mettendo sotto pressione l’intero mercato immobiliare.

