Flavio Briatore resta solo alla guida di Crazy Pizza Roma, il locale aperto nel cuore della storica via Veneto nel 2022. Dopo poco più di tre anni di attività, Francesco Palazzi, socio di minoranza con una quota del 30%, ha deciso di cedere la sua partecipazione alla holding lussemburghese Crazy Pizza Spa, di proprietà dello stesso Briatore, per 317 mila euro.
Una decisione dettata probabilmente dai pochi guadagni generati dal ristorante: nonostante un fatturato di oltre 3 milioni di euro nel 2023, l’utile netto è stato di appena 6.710 euro. A questo ritmo, Palazzi avrebbe impiegato 157 anni per recuperare l’importo incassato con la cessione. Meglio incassare subito.
Un addio che sorprende
La separazione non è passata inosservata, soprattutto perché Palazzi è da tempo legato professionalmente a Briatore. Con la sua Palazzi Agency si è occupato per anni di eventi, sicurezza e servizi di limousine per l’imprenditore. Fu proprio lui, nel giugno 2008, a curare la sicurezza e parte dell’organizzazione del matrimonio tra Briatore ed Elisabetta Gregoraci, da cui è nato un figlio. La coppia si è separata nel 2017, ma i rapporti sono rimasti amichevoli.
Crazy Pizza cresce altrove
Mentre Roma perde un socio, l’espansione del marchio Crazy Pizza continua a ritmo serrato. Briatore controlla il brand attraverso una holding fondata nel 2019 con Francesco Costa. Ogni punto vendita è gestito da una società locale, spesso con soci diversi. L’ultima apertura è stata quella di Ibiza, inaugurata per le vacanze pasquali del 2024.
In Italia, dopo Roma e Milano, sono seguite le aperture a Porto Cervo, Napoli e Forte dei Marmi. Quest’ultima è gestita da Crazy Pizza Forte Srl, in cui il socio di minoranza è Dimitri Kunz d’Asburgo, compagno della ministra Daniela Santanché. Kunz era stato anche socio di Briatore nel Twiga, poi passato nelle mani di Leonardo Maria Del Vecchio.

