La provincia cinese del Guangdong sta affrontando il più ampio focolaio di chikungunya mai registrato nel Paese. Le autorità sanitarie hanno segnalato migliaia di infezioni, con stime che variano da oltre 7.000 a quasi 10.000 casi. Gli epicentri sono le città di Foshan e Guangzhou.
Misure in Cina
Per frenare la diffusione del virus, trasmesso da zanzare del genere Aedes, i governi locali hanno ripristinato interventi aggressivi di controllo vettoriale: ispezioni capillari, irrorazioni insetticide, utilizzo di droni per individuare ristagni d’acqua e campagne porta a porta. Chi non rimuove l’acqua stagnante da giardini e abitazioni può incorrere in multe fino a 10.000 yuan (circa 1.400 euro) e, in alcuni comuni, persino nella sospensione dell’elettricità fino alla bonifica delle aree a rischio.
Avviso ai viaggiatori
Gli Stati Uniti hanno emesso un avviso sanitario di livello 2, raccomandando misure rafforzate di protezione dalle punture di zanzara e la vaccinazione per chi si reca in aree con focolai attivi. Particolare cautela è richiesta alle donne in gravidanza, per il rischio di trasmissione al neonato durante il parto.
Quadro clinico
La chikungunya causa febbre acuta e forti dolori articolari; possono comparire mialgie, cefalea, stanchezza diffusa ed eruzioni cutanee. Il dolore articolare può persistere per settimane o mesi. Non esiste una terapia specifica: la prevenzione si basa su repellenti, zanzariere, abbigliamento coprente e controllo dei focolai larvali.
La situazione in Brasile
Nel 2025 il Brasile resta uno dei Paesi più colpiti a livello globale. Le stime più recenti riportano tra 115.000 e 185.000 casi, con oltre 100 decessi. Le aree più colpite si trovano negli stati del Mato Grosso e regioni limitrofe.
Contesto globale
Secondo i dati sanitari internazionali, le Americhe concentrano la quota maggiore di casi di chikungunya, mentre in Asia la circolazione è segnalata non solo in Cina ma anche in India, Sri Lanka, Mauritius e Pakistan. In Africa, casi rilevati in Kenya e Senegal. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che fino a 5,6 miliardi di persone vivano in aree a rischio potenziale di trasmissione, complice il clima caldo-umido e l’urbanizzazione.
Indicazioni pratiche
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Viaggiatori diretti nel Guangdong: adottare misure di protezione personali (repellenti, zanzariere, aria condizionata, abiti lunghi) e valutare la vaccinazione contro la chikungunya se si soggiorna in zone a trasmissione attiva. Le donne in gravidanza dovrebbero evitare i viaggi nell’area.
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Chi si reca in Sud America (Brasile in particolare): rischio elevato, variabile a seconda delle regioni. È raccomandato consultare i bollettini locali prima della partenza e adottare rigorose misure anti-zanzare.

