ALLARME DELLA POLICIA NACIONAL: +60% DI DENUNCE PER PASSAPORTI “SMARRITI” TRA GLI IMMIGRATI
La Policía Nacional ha lanciato un’allerta interna dopo aver registrato un aumento del 60% delle denunce per presunta perdita del passaporto presentate da cittadini stranieri. Secondo quanto emerge dal documento, il fenomeno sarebbe collegato al tentativo di alcuni immigrati di beneficiare della regolarizzazione promossa dal Governo guidato da Pedro Sánchez.
L’avviso, datato 10 febbraio e anticipato dal quotidiano El Español, è stato diffuso dalla Commissaria Generale per l’Immigrazione e le Frontiere. Nel testo si sottolinea come questo tipo di denunce abbia subito “un incremento di circa il 60%”, un dato che ha spinto le autorità a rafforzare i controlli.
In diversi casi, gli agenti hanno potuto verificare l’esistenza di precedenti penali e di polizia, sia in Spagna sia in altri Paesi. Proprio per questo motivo, la Policía Nacional ha raccomandato ai funzionari incaricati delle pratiche di procedere a una “identificazione completa” del denunciante, includendo la verifica della sua situazione amministrativa sul territorio spagnolo.
Il documento evidenzia anche le nazionalità con la maggiore incidenza percentuale delle denunce: in testa i cittadini pakistani, con un aumento dell’866,67%; seguono gli algerini (+356,25%), i marocchini (+114%) e i colombiani (+39%). Non vengono tuttavia forniti i numeri assoluti, ma esclusivamente le variazioni percentuali.
L’obiettivo dell’allerta interna è quello di evitare abusi delle procedure amministrative e garantire che eventuali processi di regolarizzazione avvengano nel rispetto della legge e con controlli adeguati. Le autorità intendono così prevenire possibili frodi documentali e assicurare maggiore trasparenza in una fase delicata della gestione dei flussi migratori in Spagna.
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